Si riaccende la sfida sugli occhiali intelligenti. A pochi giorni dall’annuncio del lancio in Cina dei ‘Quark AI Glasses’ da parte del colosso cinese dello shopping online Alibaba, ieri è arrivata la notizia che anche Google metterà sul mercato i suoi primi smart glasses con intelligenza artificiale nel 2026, intensificando quindi la competizione con Meta che ha sviluppato proprio con Essilux i suoi smart glasses Ray-Ban.
I nuovi dispositivi includeranno due modelli: occhiali solo audio, basati sull’assistente Gemini, e occhiali con display integrato capaci di mostrare informazioni come indicazioni stradali o traduzioni. Il progetto è sviluppato in collaborazione con Samsung, Gentle Monster e Warby Parker, che ha confermato l’arrivo dei primi modelli nel 2026. Proprio lo scorso giugno il colosso di Mountain View aveva annunciato di essere entrato con una quota simbolica del 4% (circa 107,3 milioni di euro al cambio attuale) per espandere la sua presenza nel settore in forte crescita degli “occhiali intelligenti”.
Con il lancio degli occhiali di Google costruiti su Android XR, il colosso torna sul progetto dei suoi Glass dopo averlo accantonato quasi un decennio fa, e ora punta sull’integrazione dell’intelligenza artificiale e su partnership strategiche per rendere gli occhiali intelligenti più diffusi. Il mercato, però, è già molto competitivo: oltre a ai Ray-Ban Meta sviluppati con EssilorLuxottica, anche Snap e Alibaba stanno ampliando le proprie offerte. La notizia ha penalizzato ieri in Borsa EssilorLuxottica, a causa dei timori per la crescente concorrenza di Google negli smart glasses con AI. Proprio in occasione dei dati relativi al terzo trimestre di EssilorLuxottica, archiviato con ricavi in crescita del 6,7% a cambi correnti (+11,7% a cambi costanti), il gruppo aveva dichiarato che dichiarato che proprio gli smart glasses con tecnologia AI hanno contribuito per oltre 4 punti percentuali a questa crescita, spingendo il gruppo ad accelerare i piani produttivi.
Nel frattempo sono emerse alcuni dettaglii in merito alla “collaborazione” tra Meta e il produttore italo-francese di occhiali. Il colosso a stelle e strisce detiene “almeno il 3%” di EssilorLuxottica, secondo quanto ha dichiarato il consigliere indipendente Jose Gonzalo, che ha aggiunto che la quota potrebbe avvicinarsi al 5%. Gonzalo ha però precisato che Meta non mira a un seggio nel board.



