Pinko chiude il terzo trimestre 2025 con un ebitda in crescita a 6,1 milioni di euro, pari al 10,3% del fatturato (che nel semestre ammontava a 116,8 milioni di euro, in calo del 6%), nonostante l’impatto stagionale dei saldi estivi.
Confermando l’andamento positivo registrato a giugno, come riporta la nota, il miglioramento dell’indice risulta evidente anche nel confronto su base annua, passando da -11 milioni di euro nello stesso periodo del 2024 a 13,1 milioni a settembre 2025, con una variazione positiva pari a 24,1 milioni di euro.
Il turnover del Q3 ha segnato una flessione del 10% rispetto al 2024, in linea con il mercato e con i target di contrazione fissati intorno al -9%, riconducibile al processo di consolidamento e razionalizzazione della rete distributiva adottata da Pinko, fa sapere la società. Il margine lordo di contribuzione ha registrato infine un incremento di quasi tre punti percentuali, segnalando un ulteriore miglioramento della redditività del perimetro operativo residuo e della capacità del brand di generare valore attraverso una gestione più efficiente dei costi.
I dati complessivi testimoniano l’efficacia delle azioni introdotte dal nuovo management e la stabilità del rilancio in atto, che include interventi mirati di efficientamento, ottimizzazione dei costi e riorganizzazione della rete vendita. A questi si aggiunge la semplificazione della struttura dell’headquarter, contribuendo significativamente al miglioramento della redditività e al rafforzamento dell’equilibrio economico del brand di entry-luxury.
“Questi risultati confermano la solidità del percorso avviato nei mesi precedenti e testimoniano la validità delle scelte compiute nell’ambito del nostro piano di rinnovamento”, ha commentato nella nota Pietro Negra, presidente di Pinko. “Continuiamo a guardare al futuro con fiducia e determinazione, nella convinzione che i prossimi mesi porteranno risultati operativi e finanziari superiori alle attese”.



