venerdì, 12 Giugno 2026
  • ABOUT
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
 Newsletter
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati

Boom di opening in India: così la moda trova il suo nuovo hot-spot in Asia

Di Flavia Iride
27 Ott 2025
Boom di opening in India: così la moda trova il suo nuovo hot-spot in Asia

Ph. Unsplash

Da anni considerata come nuova frontiera della moda globale, ora l’India sembra pronta a fare concretamente questo passo : il Paese è la nuova destinazione della moda e del lusso internazionale in cui i brand internazionali stanno investendo con convinzione. Secondo Statista, il mercato dell’abbigliamento in India ha raggiunto nel 2024 un valore stimato di circa 68 miliardi di dollari (58 miliardi di euro), con previsioni di crescita fino a quasi 100 miliardi entro il 2029, a un tasso annuo medio superiore al 7 per cento. L’abbigliamento femminile rappresenta la quota più ampia del mercato, in un contesto in cui l’aumento del reddito disponibile, l’espansione della classe media e lo sviluppo del retail stanno trasformando le abitudini di consumo. Gli economisti fotografano uno scenario positivo per l’India che ad oggi vive un’accelerazione economica e demografica, consentendola di diventare uno dei mercati più dinamici al mondo.

Come sottolinea Gemma D’Auria, Senior Partner di McKinsey & Company, “L’Asia ha fatto grande affidamento sui consumatori cinesi per alcuni anni, ma prevediamo che la crescita cinese sarà molto più contenuta quest’anno. Al contrario, in Asia stanno emergendo nuovi motori di crescita, uno dei quali è l’India, che si appresta a diventare il terzo mercato di consumo più grande entro il 2027. Questo è affascinante perché la classe media indiana conta 430 milioni di persone. Questa cifra è pari a quella della classe media di Stati Uniti ed Europa messe insieme, con due terzi della popolazione sotto i 35 anni, quindi si tratta anche di un mercato molto giovane e dinamico. Notiamo un forte interesse da parte dei marchi di moda nel cercare di capire come entrare nel mercato indiano, come soddisfare le esigenze dei consumatori locali e come garantire la propria crescita in quel mercato”.

I brand globali della moda – trasversalmente dal lusso al fast fashion – negli ultimi mesi hanno così spinto l’acceleratore sul mercato indiano e hanno ufficializzato il proprio ingresso con il debutto di nuovi punti vendita e l’avvio di partnership commerciali strategiche per ampliare la loro presenza sul territorio. E se i colossi del lusso come Kering e Lvmh hanno fatto da apri-pista avviando opening strategici già nel 2024 tra Nuova Delhi, Bangalore e Mumbai, oggi seguono a ruota i brand premium e di fascia medio-bassa.

Solo nel 2025 tra i marchi che hanno debuttato nel territorio indiano figurano Sandro, Superdry, Bershka e Cos, ma anche Lululemon e Lotto che hanno scelto l’India per intercettare la crescente domanda di moda sportiva. A questi si aggiunge quello che forse è stato il deal più interessante dell’anno, ovvero quello di Galeries Lafayette, che aprirà entro il 2025 il suo flagship store a Mumbai in collaborazione con Aditya Birla Fashion&Retail. L’opening cavalca un momento di forte crescita del mercato del lusso in India per cui si prevede che raggiungerà gli 85 miliardi di dollari (pari a circa 73,5 miliardi di euro) entro il 2030.

Ma a guardare all’India sono anche numerose realtà italiane. Tra queste, Ovs ha appena inaugurato il suo primo negozio in India al Pacific Mall di Nuova Delhi, avviando così un piano di ingresso nel Paese, mentre altre maison italiane stanno valutando partnership con operatori locali come Reliance, ABFRL e Tata.

Quasi tutte le recenti aperture di brand internazionali in India hanno un denominatore comune: Reliance Brands Ltd, la società controllata dalla famiglia Ambani. Questo gruppo agisce da vero catalizzatore per l’ingresso e lo sviluppo dei marchi globali nel Paese, gestendo oggi oltre 300 boutique monomarca e più di 23mila punti vendita multi-brand all’interno della propria rete. Grazie a un’infrastruttura solida, una profonda conoscenza del mercato locale e connessioni internazionali strategiche, Reliance Brands si afferma come uno dei principali motori della crescita della moda in India, accelerando l’espansione del settore con un approccio integrato ed efficace.

Secondo l’Economic Times, il numero di brand globali che hanno scelto di entrare in India è quasi raddoppiato nell’ultimo anno: se fino a pochi anni fa si contavano in media 12 nuovi ingressi all’anno, nel 2024 la cifra ha raggiunto quota 27. Tuttavia, il mercato non è privo di ostacoli. Come riporta The Business of Fashion, il primo ministro Narendra Modi avrebbe aumentato la tassa sui beni e servizi (GST) dal 12% al 18% per i capi di abbigliamento sopra le 2.500 rupie (circa 25 euro), mentre avrebbe ridotto l’aliquota al 5% per i capi sotto questa soglia. Questa mossa potrebbe penalizzare il segmento premium, che rappresenta circa il 18% del mercato, e potrebbe d’altra parte incentivare lo sviluppo dell’ultra fast-fashion. In questo contesto, i grandi marchi internazionali, tra cui Zara, Levi’s e H&M, stanno quindi rivalutando le proprie strategie di pricing e localizzazione della produzione per mantenere la competitività sul territorio indiano.  L’aumento dell’aliquota sull’abbigliamento potrebbe segnare la “fine del settore”, ha affermato la Clothing Manufacturers Association of India, poiché gli articoli che costano più di 2.500 rupie vengono “consumati in grandi quantità dalla gente comune e dalla classe media”.

InviaCondividiInvia
Currently Playing

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

Beauty
Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Beauty
Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Beauty
  • FASHION
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • A TU PER TU
Credits

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • ABOUT
  • HOME
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
NEWSLETTER

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159