Il mercato globale degli orologi di lusso è stato valutato a 53,6 miliardi di dollari (circa 49,9 miliardi di euro al cambio attuale) nel 2024 e si prevede che raggiungerà i 59,9 miliardi nel 2025, per arrivare a 134,5 miliardi entro il 2032, con un tasso di crescita annuale composto (Cagr) del 12,23% nel periodo considerato. È quanto emerge dall’analisi pubblicata da Fortune Business Insights, e ripresa da Jing Daily, in cui la crescita è sostenuta da una domanda crescente di beni di lusso come simbolo di status, dall’espansione delle collezioni di orologi di fascia alta, dall’innovazione nei materiali e dalle collaborazioni tra marchi, oltre che dal rafforzamento del segmento del pre-owned, che contribuisce ad ampliare la platea di consumatori interessati e a rafforzare il percepito valore di investimento.
Con una lente sulle aree geografiche, l’Asia-Pacifico si conferma il mercato leader, con una quota del 41,72% nel 2024, spinta dall’aumento del reddito disponibile e dall’espansione della classe benestante in Cina, Giappone, Corea del Sud e Singapore. La Cina in particolare rappresenta un bacino strategico, sia per l’interesse verso l’orologeria di lusso come status symbol sia per la sua centralità come mercato dei beni personali di alta gamma. Anche l’India, sebbene parta da volumi più contenuti, sta emergendo come mercato in rapida crescita, grazie all’ampliamento della base di consumatori ad alto reddito.
Il Nord America rappresenta un altro polo chiave: gli Stati Uniti, primo mercato dell’area, dovrebbero raggiungere un valore pari a 19,14 miliardi di dollari entro il 2032. Qui la domanda è trainata sia dal consumo domestico sia dalla consolidata cultura del collezionismo, che valorizza l’orologio come bene durevole e come investimento. La presenza capillare di boutique e flagship store nelle principali città e il forte legame tra brand e consumatori ad alto patrimonio rafforzano ulteriormente il mercato. L’America Latina, infine, pur partendo da una quota più contenuta, registra segnali positivi in Brasile e Messico, dove l’aumento del potere d’acquisto e la diffusione di canali retail di fascia alta stanno alimentando la domanda. La volatilità economica resta una sfida, ma l’interesse crescente dei consumatori facoltosi mantiene alto il potenziale di sviluppo.
L’Europa mantiene un ruolo centrale, sostenuto da mercati storici come Svizzera, Francia, Italia, Germania e Regno Unito, dove l’orologeria di lusso ha radici profonde e continua a essere sinonimo di artigianalità e tradizione. La Svizzera in particolare rimane epicentro produttivo e simbolico, grazie a marchi come Rolex, Patek Philippe, Audemars Piguet, Swatch Group e numerosi player indipendenti che garantiscono un legame forte con il territorio. L’Europa beneficia anche della sua attrattività turistica: città come Parigi, Milano, Londra e Ginevra sono tra i principali hub per acquisti di lusso da parte di viaggiatori internazionali.
Infine, il Medio Oriente e l’Africa mostrano prospettive di crescita sostenuta, spinte dal rafforzamento dei consumi in paesi come Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar. Qui l’orologio di lusso è fortemente associato al concetto di status e rappresentanza sociale, e i brand investono in aperture di boutique monomarca e partnership strategiche con retailer locali. L’Africa sub-sahariana rappresenta invece un mercato ancora embrionale ma con potenzialità di crescita di lungo periodo.
Dal punto di vista dei segmenti, gli orologi meccanici restano predominanti, con un valore di 40,8 miliardi di dollari nel 2024 e una previsione di 101,1 miliardi entro il 2032, con un Cagr del 12,08 per cento. Il segmento elettronico, valutato in 12,8 miliardi nel 2024, dovrebbe crescere fino a 33,3 miliardi nel 2032, con un Cagr del 12,7 per cento. Per quanto riguarda i cinturini, le catene metalliche rimangono dominanti, ma cresce la domanda di cinturini alternativi, apprezzati per versatilità e personalizzazione.
In ultima battuta, le analisi convergono nel segnalare che, oltre alla tradizione e all’artigianalità, le maison dovranno puntare su innovazione tecnologica, digitalizzazione, sostenibilità e strategie esperienziali per attrarre le nuove generazioni. Jing Daily ha messo inoltre in evidenza come Gen Z e Millennials attribuiscano valore non solo al prodotto, ma anche all’esperienza e alla narrazione che lo circonda. Brand come Jaeger-LeCoultre, Omega, Vacheron Constantin e Hublot, per esempio, hanno sviluppato mostre, installazioni ed eventi immersivi, capaci di costruire un legame autentico e di rafforzare la percezione del marchio.
In prospettiva, il mercato globale degli orologi di lusso è destinato a raddoppiare il suo valore entro il 2032. Le case che sapranno integrare artigianato, tecnologia, identità culturale, sostenibilità e nuove modalità di relazione con i consumatori, sia nei mercati maturi sia in quelli emergenti, saranno le meglio posizionate per cogliere le opportunità di crescita in un settore che resta tra i più dinamici dell’intero comparto luxury.



