La guerra commerciale innescata dall’amministrazione Trump sta ridisegnando gli equilibri commerciali del retail statunitense. Per rispondere alle nuove pressioni fiscali così il settore moda e calzature ha messo il piede sull’acceleratore nell’M&A. Secondo i dati riportati da LSEG-London Stock Exchange Group, infatti, dall’inizio del 2025 il settore ha annunciato accordi per circa 21 miliardi di dollari (pari a circa 17,8 miliardi di euro). Una cifra da record che, come riporta la società, ha superato nettamente i massimi già raggiunti nel 2023 (16,1 miliardi) e nel 2021 (15,6 miliardi).
Il nuovo scenario tariffario, con dazi fino al 20% su alcune categorie, ha spinto diverse aziende a ristrutturarsi per ridurre i costi e aumentare la resilienza. A inizio maggio Skechers ha annunciato un’operazione da 9,4 miliardi di dollari per delistarsi da Wall Street e passare sotto la proprietà di 3G Capital. La decisione è arrivata pochi giorni dopo che l’azienda, insieme ad altri 75 player del settore, aveva inviato a Donald Trump una lettera in cui i dazi venivano definiti una “minaccia esistenziale” per il settore. Contemporaneamente, Dick’s Sporting Goods starebbe per concludere l’acquisizione di Foot Locker per 2,4 miliardi, un deal velocizzato in parte anche dal crollo delle azioni dopo l’annuncio delle nuove tariffe USA.
Il consolidamento non riguarda soltanto i retailer ma anche i produttori e i brand management company. Tra le operazioni più rilevanti degli ultimi mesi, quella della Gildan Activewear, azienda canadese di produzione di abbigliamento, che ha acquisito Hanesbrands per 2,2 miliardi di dollari, in un deal seguito da Morgan Stanley, con l’obiettivo di rafforzare la supply chain nell’area caraibica e negli Stati Uniti, meno esposta alle tensioni commerciali con l’Asia.
Su questa scia, Guess ha avviato la procedura per uscire dalla Borsa di New York ed è stata rilevato ed è stato rilevato da Authentic Brands Group per 1,4 miliardi di dollari. In particolare, il portafoglio di Authentic Brands Group si sta rivelando piuttosto dinamico in questi primi mesi del 2025 perché oltre a Guess, ha rilevato Dockers da Levi Strauss e sembrerebbe anche in lizza per l’acquisizione di Puma. Bluestar Alliance, invece, ha raggiunto un accordo per rilevare Dickies da VF Corp per circa 600 milioni di dollari.
Ciascun operatore sta approfittando delle valutazioni depresse e delle difficoltà dei retailer per allargare i propri portafogli mentre, d’altra parte, per i brand questo è il momento giusto per ricorrere ai ripari dalle fluttuazioni e dalle incertezze di mercati pubblici prediligendo la privatizzazione.



