Attraverso una nota stampa Kering e Mayhoola hanno annunciato congiuntamente di aver raggiunto un accordo per la modifica dell’accordo tra azionisti, stipulato in occasione dell’acquisizione da parte di Kering di una partecipazione del 30% in Valentino per 1,7 miliardi di dollari nel 2023.
In base a quanto stabilito, l’attuale assetto proprietario della casa di moda romana non subirà variazioni prima del 2028. Le opzioni di vendita detenute da Mayhoola nei confronti di Kering, esercitabili nel 2026 e nel 2027 per la restante quota del 70% in Valentino, vengono posticipate rispettivamente al 2028 e al 2029. L’opzione di acquisto di Kering sulla quota di Mayhoola, inizialmente prevista per il 2028, è anch’essa rinviata al 2029. Tutte le altre disposizioni contrattuali relative alle opzioni restano invariate.
“Con l’inizio di una nuova fase per Valentino, avviata con la nomina di Riccardo Bellini in qualità di nuovo CEO, Kering e Mayhoola confermano la loro partnership strategica a sostegno dello sviluppo della storica maison italiana del lusso, ribadendo il pieno impegno a garantire il successo a lungo termine del marchio”, conclude il documento.
Bellini ricopre la carica di amministratore delegato di Valentino dal 1° settembre. Il manager ha preso il posto di Jacopo Venturini che mercoledì 13 agosto aveva lasciato l’incarico di CEO che ricopriva dal gennaio 2020, decidendo “di prendersi una pausa per motivi personali” dopo il congedo di malattia reso noto a luglio. Secondo le indiscrezioni pubblicate il mese scorso, Bellini, dal gennaio 2025 già managing director di Mayhoola, avrebbe potuto sostituire Venturini.
Si tratta della prima mossa di Luca de Meo alla guida di Kering. Martedì il manager ha riscosso la fiducia del cda durante l’assemblea generale di Kering che con il 98,97% ha approvato la sua nomina a CEO del colosso francese. “Non spetta all’azienda adattarsi alla famiglia che la controlla, spetta alla famiglia adattarsi alle esigenze dell’azienda. È il momento giusto per Kering di avere un nuovo CEO, di avere una nuova prospettiva, una nuova visione”, ha dichiarato a Wwd François-Henri Pinault, patron di Kering. Lo spostamento della data sarebbe proficuo per entrambi i gruppi. Da una parte, per Mayhoola perché l’operazione, come ricorda Repubblica, “comporterebbe un esborso di poco meno di 4 miliardi, ma il cui prezzo è soggetto a rettifiche di valore a seconda dei risultati di Valentino al momento della vendita. Il contratto del 2023 prevedeva anche la possibilità, a discrezione di Mayhoola, di ricevere un pagamento in contanti o in azioni Kering”. Nel 2024 Valentino ha totalizzato ricavi pari a 1,31 miliardi di euro, in flessione del 3% a cambi correnti e del 2% a tassi di cambio costanti. Il bilancio consolidato ha riportato un ebitda pari a 246 milioni di euro, in decrescita del 22% rispetto al 2023 anche per effetti degli oneri non ricorrenti. Considerato l’andamento, il valore sarebbe quindi diverso da quanto ipotizzato nel 2023. D’altro canto, proprio in una call a luglio, il vicedirettore generale di Kering, Jean-Marc Duplaix, aveva dichiarato che la cifra sarebbe stata “sostanzialmente inferiore” rispetto a quella indicata, a causa delle attuali performance di Valentino.
Dall’altra parte c’è Kering, impegnata in un profondo piano di rilancio di Gucci e di taglio dei debiti appesantiti dalle acquisizioni fatte. Proprio nelle sue prime dichiarazioni come amministratore delegato di Kering, de Meo martedì ha annunciato che dovrà: “continuare a ridurre il nostro debito, ridurre i costi. E dove necessario, razionalizzare, riorganizzare, riposizionare alcuni dei nostri marchi,” ha dichiarato de Meo, aggiungendo: “Queste decisioni non saranno sempre facili”.
L’ingresso di de Meo potrebbe portare dei cambiamenti anche nel management di Gucci. Sono ormai insistenti i rumors sulla possibile uscita di Stefano Cantino dalla poltrona di CEO, dove era stato chiamato meno di un anno fa. Secondo Fashion Magazine il manager avrebbe annullato tutti i suoi appuntamenti. Sempre secondo indiscrezioni non confermate, a sostituirlo sarà Francesca Bellettini, già figura centrale nel gruppo Kering e attuale Presidente e CEO delle attività moda.
Kering, a cui oltre a Gucci fanno capo griffe del calibro di Balenciaga, Saint Laurent e Bottega Veneta, ha chiuso il primo semestre 2025 con vendite in calo del 16% a 7,6 miliardi di euro (-15% a tassi costanti). Nel solo secondo trimestre la flessione dei ricavi del gruppo ha raggiunto 18 punti percentuali a 3,7 miliardi di euro (-15% a tassi costanti), un dato peggiore rispetto al calo del primo trimestre. Il risultato operativo corrente nel semestre è stato pari a 969 milioni di euro (-39%), l’utile netto è passato da 878 milioni di euro dei primi sei mesi del 2024 agli attuali 474 milioni (-46 per cento). I
Il 5 ottobre Valentino svelerà la collezione primavera/estate 2026 ideata dal direttore creativo Alessandro Michele con una sfilata co-ed durante la prossima Paris fashion week (29 settembre – 7 ottobre).



