Si chiude col segno meno il primo semestre 2025 del Gruppo Zegna, con ricavi preliminari pari a 927,7 milioni di euro, in flessione del 3,4% a cambi correnti (-2% su base organica) rispetto allo stesso periodo del 2024. Ha subito una flessione anche la performance del secondo trimestre, che ha registrato un fatturato pari 468,9 milioni di euro, in calo del 5,7% (-2,6% su base organica).
Nello specifico, il canale direct-to-consumer ha continuato a rappresentare il motore della crescita, registrando un incremento del 4,2% nel primo semestre (+6,1% su base organica), con un’accelerazione nel secondo trimestre pari al 3,3% (+7,5% su base organica). Il canale wholesale branded, invece, ha segnato una contrazione del 27,1% (26,5% su base organica), riflettendo la strategia del gruppo volta a una razionalizzazione della distribuzione indiretta e a un rafforzamento della presenza diretta sui mercati.
Con una lente sui marchi, Zegna ha mantenuto una sostanziale stabilità nei sei mesi (+0,8% a cambi correnti e +2,6% su base organica), sostenuto da una solida performance nel canale direct to consumer e nelle regioni delle Americhe ed Emea, in particolare nel Medio Oriente. Il brand Thom Browne ha registrato ancora una sensibile contrazione: nel semestre è del 22,5% su base annua (-21,7% su base organica), dovuta principalmente alla progressiva uscita da diversi canali wholesale. Tom Ford Fashion, invece, ha riportato una crescita del 2,8% a cambi correnti (+3,8% su base organica), trainata dal canale dtc.
Sul fronte geografico, le Americhe hanno segnato un incremento del 6,8% nel semestre, superando tutte le altre aree, seguite dall’Emea (-2,3%) e dall’area Asia-Pacifico esclusa la Grande Cina (+1,4%). La Greater China ha continuato infatti a risentire di un contesto macroeconomico sfavorevole, con ricavi in calo del 16,2% nei sei mesi.
“La forte performance organica del canale dtc, pari a +8% nel secondo trimestre 2025 per il gruppo, dimostra che le nostre iniziative strategiche e le azioni intraprese stanno dando risultati, anche se il settore continua ad affrontare un contesto sfidante”, ha commentato in una nota Ermenegildo “Gildo” Zegna, presidente e CEO del gruppo.
Il semestre è stato contraddistinto anche da importanti operazioni strategiche. Lo scorso martedì, l’azienda ha siglato un accordo con Temasek, società di investimento con sede a Singapore, per la cessione di 14,1 milioni di azioni proprie a un prezzo unitario di 8,95 dollari. L’operazione ha portato Temasek a detenere il 10% del capitale ordinario di Zegna, consolidando un investimento complessivo di 126,4 milioni di dollari.
In ultima battuta, stamattina oltre alla nota economica è stata emanata anche la notizia del passaggio di testimone alla guida del marchio Thom Browne. Rodrigo Bazan, CEO del brand dal 2016, lascerà infatti il suo incarico il 31 agosto 2025 per intraprendere nuove sfide professionali. A partire dal 2 settembre, sarà Sam Lobban a guidare il marchio come nuovo CEO. Con una lunga esperienza maturata in realtà come Selfridges, Mr. Porter e Nordstrom, “Lobban porterà una solida competenza nella gestione del prodotto e nello sviluppo di strategie customer-first, considerate essenziali per il prossimo capitolo della crescita di Thom Browne”, si legge nella nota.
“La visione imprenditoriale di Rodrigo, insieme al suo ruolo fondamentale nella difesa dei diritti di proprietà intellettuale di Thom Browne contro Adidas, è stata determinante per proteggere e rafforzare l’identità autentica e unica del marchio”, ha commentato in una nota Gildo Zegna, presidente e CEO del gruppo Ermenegildo Zegna. “Sotto la guida di Rodrigo, i ricavi di Thom Browne sono quasi triplicati dalla nostra acquisizione del marchio. Lo ringraziamo per aver gettato le basi per la crescita futura”.
Anche lo stesso Bazan ha commentato la sua uscita: “Guidare Thom Browne negli ultimi nove anni è stata un’esperienza straordinaria. Sono orgoglioso di ciò che abbiamo costruito e grato per il supporto del team. Lavorare con Gildo Zegna e Thom Browne è stato un vero privilegio. Dopo un’attenta riflessione, ho deciso di dimettermi per concentrarmi su nuove opportunità, ma resterò sempre connesso al marchio e ne sosterrò il futuro”.



