Watches of Switzerland Group chiuderà 16 dei suoi showroom nel Regno Unito, mettendo a rischio il posto di lavoro di circa 40 persone nell’ambito di un piano di razionalizzazione dell’attività. Come riporta Bbc News, lo specialista di orologi di lusso – con sede a Carlton Park, Leicestershire – ha dichiarato che il personale interessato verrà ricollocato dove possibile e che la sua “priorità è quella di supportare tutti i colleghi interessati”. Il rivenditore non ha ancora confermato quali showroom chiuderanno.
L’azienda dispone di circa 217 showroom nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Europa, tra cui 95 boutique monomarca dedicate in partnership con Rolex, Omega, Tag Heuer, Breitling, Tudor, Audemars Piguet, Longines, Grand Seiko, Roberto Coin, Bulgari e Fope ed è considerata tra i principali rivenditori di orologi di lusso del Regno Unito. Il gruppo inoltre possiede i marchi Watches of Switzerland, Mappin & Webb, Goldsmiths, Mayors, Betteridge, Analog:Shift e Hodinkee e detiene i diritti di distribuzione esclusiva di Roberto Coin negli Stati Uniti, in Canada, in America Centrale e nei Caraibi.
Come riporta la testata britannica, Watches of Switzerland nell’ultimo esercizio finanziario ha aperto 22 showroom, ne ha ristrutturati 15 e ne ha acquisiti altri 15 tramite la gioielleria Ernest Jones. All’inizio di questo mese ha inoltre inaugurato a Londra un flagship Rolex tra i più grandi d’Europa. Nello specifico, i possibili tagli di posti di lavoro equivarrebbero a circa il 6% del personale e si ritiene riguardino ruoli di servizio back office e non personale di produzione.
“Sebbene intendiamo continuare a far crescere il nostro parco di showroom organicamente e tramite acquisizioni, a seguito di una recente revisione, abbiamo purtroppo preso la difficile decisione di chiudere 16 showroom nel Regno Unito”, queste le parole a commento del rivenditore. “Abbiamo anche rivisto i nostri servizi di supporto per assicurarci di operare nel modo più efficiente e produttivo possibile per sostenere la nostra crescita nel settore della vendita al dettaglio e stiamo purtroppo ipotizzando che circa 40 ruoli saranno a rischio di licenziamento”.



