Revolve farà a meno dell’apporto stilistico di Alexandre Vauthier. Dopo giorni di rumours mai confermati, il designer e fondatore dell’omonima maison ha dichiarato di essere stato rimosso dal ruolo di direttore artistico del marchio, attivo da 16 anni e acquisito lo scorso anno dal retailer statunitense dopo essere stato in amministrazione controllata.
“L.A. Rive Droite, il veicolo di acquisizione di Alexandre Vauthier Sarl, detenuto principalmente da Revolve Group Inc., ha rimosso il signor Alexandre Vauthier dal suo incarico di direttore artistico della casa di moda”, si legge in una dichiarazione condivisa da Wwd. Vaulthier resta un azionista di minoranza di L.A. Rive Droite ma non ha più alcun ruolo operativo o artistico e ha avviato una procedura per contestare il suo licenziamento presso i tribunali del lavoro francesi.
Intanto Revolve non ha persone tempo, è infatti già attivo un sito e-commerce a nome ‘Vauthier Paris’ e un nuovo logo. L’e-commerce presenta la collezione prêt-à-porter primavera 2025 senza specificare chi abbia disegnato la linea.
Il brand di couture e prêt-à-porter femminile è diventato inadempiente nel novembre 2023 a causa della lentezza dei pagamenti da parte dei rivenditori, dell’incertezza politica ed economica e degli effetti persistenti della pandemia di Covid-19, riposta la testata americana. Successivamente, ha presentato istanza di tutela giudiziaria presso il Tribunale commerciale di Parigi nel febbraio 2024, per poi essere sottoposto a procedura fallimentare nello stesso mese, alla ricerca di acquirenti.
Revolve ha acquistato l’azienda a giugno tramite L.A. Rive Droite. Vauthier ha trasferito tutte le proprietà intellettuali e i diritti relativi all’azienda in cambio di una partecipazione del 20% e dei diritti di voto in tale società. Nella sua relazione annuale depositata presso la Securities and Exchange Commission a febbraio, Revolve ha indicato che il costo totale dell’acquisizione è stato di 500mila dollari (438mila euro) “e principalmente relativo alle spese legali”, riposta Wwd.
La maison non è stata presente nel calendario della couture parigina dello scorso anno ma è tornata, fuori calendario, durante le sfilate dello scorso gennaio.



