La designer Francesca Amfitheatrof lascia la direzione creativa delle sezioni fine e high jewelry e watches di Louis Vuitton, dopo sette anni di collaborazione.
Come riporta Wwd, la stilista ha rilasciato una dichiarazione ieri sera: “Sono incredibilmente grata di aver avuto l’opportunità di creare le collezioni di alta gioielleria per Louis Vuitton. Dopo sette anni meravigliosi e intensi, sono molto orgogliosa di queste collezioni e dell’eredità che mi lascio alle spalle mentre mi imbarco in nuovi entusiasmanti impegni, che annuncerò presto”. La maison sotto l’egida di Lvmh non ha risposto alle richieste di commento.
Designer “globetrotter” nata a Tokyo e formatasi alla Central Saint Martins di Londra, Francesca Amfitheatrof al momento dell’assunzione in Louis Vuitton era nota soprattutto per il suo lavoro a capo del jewelry design team di Tiffany, diventando nel 2013 la prima donna a ricoprire tale posizione presso la storica label americana. Successivamente ha lasciato il marchio nel gennaio 2018, nello stesso mese in cui Tiffany ha rivelato che Reed Krakoff sarebbe diventato il chief artistic officer dell’azienda, supervisionando tutte le categorie di prodotti.
La Amfitheatrof è dunque entrata nelle scuderie Louis Vuitton nell’aprile 2018, e il suo arrivo è avvenuto a meno di un anno dall’apertura del monumentale flagship del marchio in Place Vendôme a Parigi. E la carriera della designer allo stile della gioielleria della maison è stata costellata da lanci di successo e collezioni di lusso, come la ‘Awakened hands, awakened minds’ – l’ultima presentata -, composta da 100 pezzi, tra cui rubini completamente tracciabili, un diamante giallo Lv monogram con taglio a stella e una tiara. La casa di moda ha svelato la collezione a giugno dell’anno scorso a Saint-Tropez, in un percorso narrativo di esplorazione storica dalla Rivoluzione francese all’Esposizione universale del 1901.
Un altro importante recente lancio sotto Amfitheatrof è stata la linea di alta gioielleria per uomo, sempre lo scorso anno, in cui la designer giocosamente si è ispirata ai codici stilistici della maison e la figura del nipote del fondatore di Vuitton, Gaston-Louis. La collezione di 18 pezzi si chiama infatti ‘Les Gastons Vuitton’.



