Loro Piana sbarca al Museum of Art Pudong di Shanghai – che per la prima volta ospita una maison di lusso -e presenta la mostra ‘If you know, you know. Loro Piana’s quest for excellence’ in occasione del suo centenario e per rendere omaggio al suo legame con la Cina.
Curata da Judith Clark, la retrospettiva celebra la storia e la tradizione della maison, offrendo un’esperienza immersiva. Il percorso espositivo accompagna i visitatori alla scoperta del paesaggio, interpretato in chiave tattile e sensoriale, e combina documenti d’archivio, opere d’arte moderne e contemporanee – tra cui quelle della collezione di Sergio e Luisa Loro Piana, con lavori di Lucio Fontana, Alberto Burri, Enrico Castellani, Emilio Vedova e della Pinacoteca di Varallo – tessuti e cimeli di famiglia. Sono inoltre presenti silhouette create appositamente per rafforzare il legame tra l’oggetto e la sua origine, tra il territorio e la fibra, portando il savoir-faire della label a un nuovo livello di sperimentazione e abilità artistica.
Un laboratorio all’interno della mostra permette di osservare da vicino la meticolosità dei controlli della qualità e la dedizione verso le fibre più pregiate. Distribuita su una superficie di oltre 1.000 metri quadrati, l’esposizione presenta una gamma sensoriale di materiali, texture e colori che riflettono nel profondo l’heritage di Loro Piana. Tra le opere esposte, figurano anche quelle dell’artista Adriana Meunié, che esplora le potenzialità espressive delle fibre naturali.
Accanto alla curatrice Judith Clark, hanno collaborato il direttore artistico Guo Wenjing, il compositore Liu Hao, la flautista Tang Junqiao e il pianista Tim Zhang, che hanno contribuito alla realizzazione del paesaggio sonoro del film proiettato in una sala immersiva, luogo di incontro delle tradizioni italiane e cinesi. L’artista e pensatore cinese Qiu Zhijie, con la sua intricata mappa a inchiostro su carta, reinterpreta il panorama globale della sinologia, creando un ponte tra tradizione e modernità.
Per Loro Piana, l’eccellenza si esprime attraverso la costante ricerca dei materiali più raffinati. Questo concetto di distanza viene evocato attraverso paesaggi in miniatura che raccontano i territori da cui provengono le materie prime più preziose, come la Nuova Zelanda, le Ande, la Francia, il Giappone e la Mongolia Interna (Cina). All’interno della mostra, 33 silhouette esclusive dialogano con la storia, i paesaggi e il savoir-faire necessario per la loro realizzazione.



