A quasi trent’anni di distanza dal suo ingresso al Nyse, avvenuto nel 1996, Guess potrebbe abbandonare la Borsa. L’offerta di take-private è stata avanzata da Whp Global, che si è proposto di comprare la maggioranza del gruppo americano di abbigliamento a 13 dollari (quasi 12 euro) per azione.
Secondo quanto comunicato dal player, la società di investimento e brand management a stelle e strisce fondata e guidata da Yehuda Shmidman, reduce dall’acquisto del marchio olandese di denim G-Star nel 2023, ha formulato “una proposta non vincolante, attraverso la sua filiale Whp Investments” che riguarda tutte le azioni in circolazione del gruppo, ad eccezione di quelle detenute dai co-fondatori Paul e Maurice Marciano e dal CEO Carlos Alberini, che insieme possiedono circa il 43% della società.
Per valutare la proposta Guess, spiega ancora nella nota, ha istituito un “comitato speciale” che godrà anche dell’assistenza di consulenti finanziari e legali esterni, per determinare quanto ” sia nel migliore interesse di Guess e dei suoi azionisti”.
Al momento – specifica il player Usa – non c’è alcuna garanzia che verrà fatta e accettata un’offerta definitiva, e ulteriori commenti sulla questione verranno forniti “quando il comitato avrà completato il suo iter di valutazione della proposta”.
Ad ogni modo, non si tratta del primo avvicinamento tra Guess e Whp Global, che lo scorso aprile avevano già collaborato per acquisire la proprietà intellettuale e le attività operative del marchio di moda newyorkese Rag & Bone.
E la prospettiva di una liaison a lungo termine come l’ingresso di Whp Global nel capitale di Guess, con conseguente privatizzazione di quest’ultima, è stata accolta molto favorevolmente dal mercato: nella sera di ieri 17 ottobre, quando è stata diramata la comunicazione dalla stessa Guess, il titolo è balzato a quota +26% alla Borsa di New York, e questa mattina prosegue il suo rally guadagnando oltre 30 punti percentuali nel pre-market a 12,6 dollari per azione.



