In concomitanza con la design week Louis Vuitton tornerà in via Montenapoleone. Il brand ammiraglio del gruppo Lvmh si appresta a riaprire nella strada principale del Quadrilatero milanese, come ha dichiarato Pietro Beccari, il presidente e CEO della maison a Il Sole 24 Ore. Venerdì 4 aprile ci sarà un “soft opening” della boutique in via Montenapoleone 2, presso Palazzo Taverna, comprensiva di Café, martedì 7 è prevista invece l’inaugurazione ufficiale dello spazio di oltre 4.600 metri quadrati, il giorno seguente i clienti potranno anche apprezzare l’offerta enogastronomia del ristorante. Il primo ristorante italiano di Louis Vuitton sarà in collaborazione con la famiglia tristellata Cerea e si chiamerà DaV by Da Vittorio Louis Vuitton. Il Da Vittorio Café Louis Vuitton occuperà invece la corte di Palazzo Taverna, caratterizzato da un menu all day.
Il CEO ha inoltre annunciato che, per la prima volta al mondo, un piano intero di un negozio del brand sarà dedicato alla casa. Durante il Fuorisalone le collezioni saranno però esposte anche a Palazzo Serbelloni dove ogni sala avrà un allestimento diverso. “Tra le sorprese, la collezione per la tavola che rende omaggio a Fortunato Depero, protagonista del cosiddetto ‘secondo futurismo’. In un’altra sala si potrà invece vedere la linea di accessori tessili e l’omaggio in questo caso è a Charlotte Perriand. Invito fin d’ora tutti i milanesi e le tantissime persone che saranno in città in quei giorni, a visitare Palazzo Serbelloni e le sue sale, una cornice perfetta per il mondo della casa Louis Vuitton”, ha dichiarato il manager.
“Il viaggio nel mondo della casa lo abbiamo iniziato partendo dagli ‘Objets nomades’, forse più simili a opere d’arte che a mobili. Negli anni abbiamo aggiunto complementi d’arredo, lampade, giochi e in occasione della settimana del design di Milano li presenteremo in due modi e luoghi diversi”, ha concluso Beccari ricordando anche il recente esordio di Louis Vuitton nel mondo del make up e il lancio della seconda parte della nuova collezione realizzata in collaborazione con a Takashi Murakami.



