Dopo mesi di speculazioni, la notizia è ora ufficiale: Jonathan Anderson lascia la direzione creativa di Loewe. L’annuncio è arrivato direttamente dallo stilista attraverso una lettera condivisa su Instagram, seguita poi da una nota ufficiale, in cui ripercorre con emozione e gratitudine gli undici anni alla guida della maison spagnola, trasformata sotto la sua visione in uno dei brand più innovativi e rilevanti del sistema moda.
“Undici anni fa mi è stata data l’opportunità più incredibile: scrivere un capitolo in una storia che oggi conta 179 anni,” ha scritto Anderson, sottolineando il profondo legame con Loewe e con il team che lo ha accompagnato in questo percorso. “Dal mio primo giorno in Loewe, ho trovato spiriti affini nello studio di design e nell’atelier, talenti straordinari, allora come oggi. Grazie per aver condiviso la vostra arte.”
“Guardando indietro, ho capito che un brand non si costruisce con la prima sfilata, né con il primo anno di collezioni. Si costruisce lentamente, stagione dopo stagione, anno dopo anno, seguendo ciò che è giusto per il marchio”, riflette Anderson, che in molti, sempre secondo i rumors, danno già alla guida dello stile di Dior, attualmente senza un direttore creativo per il suo menswear, in quello che sarebbe quindi un passaggio ‘in casa’ (sia Loewe che Dior sono di proprietà del colosso del lusso Lvmh).
Solo un settimana fa, all’interno dell’Hôtel de Maisons, decidendo nuovamente di non sfilare in passerella, lo stilista ha presentato la sua ultima collezione, la donna autunno/inverno 2025-26. Le 17 stanze del palazzo non hanno solo accolto le nuove proposte ma anche una curatela eclettica di opere della collezione d’arte Loewe e installazioni che presentano elementi familiari di spettacoli passati, campagne e atelier. Il designer ha esposto numerose creazioni, alcune provenienti dalle collezioni passate, “per essere conservate come ricordi o per servire da ispirazione”.
Anderson ha concluso il suo messaggio con un ultimo tributo alla comunità di creativi, artisti e appassionati che lo hanno accompagnato in questi anni: “Grazie a tutti coloro che mi hanno supportato e hanno creduto nella mia visione, e a tutte le persone che hanno reso possibile ogni sfilata. E grazie a chi è apparso nelle campagne, ha scritto articoli, acquistato prodotti o semplicemente messo un like a un post: è grazie a voi se tutto questo è stato possibile. Dicono che tutte le cose belle debbano finire, ma io non sono d’accordo. Mentre il mio capitolo giunge al termine, la storia di Loewe continuerà ancora per molti anni, e io la guarderò con orgoglio.”
“Sono incredibilmente grata a Jonathan Anderson per gli undici anni di creatività senza pari, passione e dedizione che ha dedicato a Loewe – ha commentato la CEO Pascale Lepoivre -. Sotto la sua direzione creativa, la maison ha raggiunto nuove vette di riconoscimento internazionale. La Puzzle bag, che celebra il suo decimo anniversario, è diventata una vera icona, e i codici stilistici che ha creato, profondamente radicati nell’artigianalità, resteranno il suo lascito.”
“Ho avuto il piacere di lavorare con alcuni dei più grandi direttori artistici degli ultimi tempi e considero Jonathan Anderson tra i migliori in assoluto. Il suo contributo a Loewe va oltre la creatività: ha costruito un universo ricco ed eclettico, con solide radici nell’artigianalità, che permetterà alla maison di prosperare ben oltre la sua partenza”, ha aggiunto Sidney Toledano, veterano dirigente di Lvmh.
Gli ottimi risultati della direzione creativa di Anderson erano stati sottolineati anche dall’esercizio 2023, che aveva visto il marchio di casa Lvmh chiudere il fiscal year con un utile di 207,3 milioni di euro, in crescita del 62,5% rispetto al precedente esercizio, quando aveva raggiunto i 127,5 milioni di euro e approvato la distribuzione di 232,4 milioni di euro in dividendi. In occasione del decimo anniversario della sua direzione, Loewe ha recentemente pubblicato un libro che ne ripercorre i momenti più significativi.
Attualmente, non è ancora noto chi prenderà il posto dello stilista nordirlandese, anche se a gennaio era emersa l’ipotesi del duo stilistico composto da Jack McCollough e Lazaro Hernandez, che avevano lasciato la guida stilistica del loro brand, Proenza Schouler, dopo ben 22 anni.



