Si è chiuso in “sostanziale tenuta” il 2024 di Manzoni 24. Il brand che fa capo a Condorpelli Spa ha presentato a TheOne Milano, fiera dell’outerwear e dell’haute-à-porter terminata ieri 25 febbraio negli spazi espositivi di Fiera Milano Rho, le proprie collezioni donna e uomo autunno/inverno 2025-26, oltre alla prima collezione resort della label, caratterizzata da suggestioni più esotiche.
Sullo sfondo, un’annata di consolidamento in cui – ha raccontato a Pambianconews Sergio Zanini, proprietario, insieme al fratello Alessandro, del marchio – “non abbiamo riscontrato nessuna flessione e abbiamo pareggiato un anno che era stato, tra l’altro, di grande crescita (il 2023, ndr), con un +25% intorno ai 14 milioni di euro”.
E riguardo al 2025 già in corso, difficile fare già delle previsioni ma, anticipa Zanini, “la collezione invernale è andata bene”. Guardando ai mercati, se la Cina continua a essere un grande assente, c’è stato un “deciso ritorno” del resto dell’Asia, tra cui il Giappone, nonché dell’Europa, che il brand presidia interamente attraverso il canale wholesale. Rilevanti “anche i Paesi dell’ex Unione Sovietica, qualcosa nel Middle East, come Qatar ed Egitto, ancora di peso marginale ma in crescita”.
Sul fronte prodotto, cresce ulteriormente il menswear di Manzoni 24, introdotto da alcune stagioni ma dimostratosi già performante, tanto che ad oggi pesa circa il 40% del fatturato complessivo, mentre il womenswear rappresenta il restante 60 per cento.
Sul versante retail, la seconda parte del 2024 è stata caratterizzata dalla riapertura dello storico flagship nel Quadrilatero milanese, oltre all’inaugrazione di alcuni shop-in-shop tra cui quello a Cortina. Allo studio, intanto, l’opening di nuove insegne permanenti in altre città strategiche italiane, che potrebbero arrivare già nel corso del 2025 anche se non sono ancora svelabili mete e tempistiche precise. Intanto, le uniche insegne permanenti del brand, a parte quella milanese, si trovano a Doha, in Qatar.



