Il nuovo corso di Parah è iniziato nel 2023, quando il fondo britannico Blackwood Fashion Investement ha rilevato la storica etichetta specializzata nel settore beachwear. Oggi Parah, sotto la guida del managing director Leonardo Cantagalli e del senior executive manager Gabriele Botto, sta delineando una nuova ed ambiziosa era, che vede una trasformazione totale del suo corso. In primis, i manager hanno puntato su un ampliamento delle categorie merceologiche, non limitando la gamma di proposte ai costumi da bagno, ma scommettendo su un approccio lifestyle, activewear e loungewear con capi di elevata qualità e di uso versatile, che contribuiscono ad avvalorare il posizionamento a cui il marchio ambisce oggi, il premium. Ne conseguono un approccio di totale selezione della vendita al dettaglio, direttamente controllata o affidata a departments di fascia alta, un restyling razionale dei negozi che rievochi la sensazione di un prodotto affordable luxury, e un rilancio in mercati chiave.
“Il nostro focus entro i prossimi cinque anni sarà una solida espansione in tutto il Middle East, Cina e India sia con una distribuzione controllata che mediante partnership con distributori in linea con il nostro progetto. Vorremmo che l’estero cresca in valore fino al 70% del nostro turnover, seppure l’Italia e la Francia rimarranno entrambi fondamentali come mercati domestici. Grazie a un riposizionamento a livello superiore del marchio, prevediamo che il nostro fatturato toccherà i 40 milioni di euro entro il quinquennio, con un ebitda al 20% (il fatturato 2024 era previsto in chiusura a 8 milioni di euro, ndr). Punteremo su tre canali fondamentali, quali e-commerce (che è stato completamente rinnovato) negozi diretti e departments store, mentre i multimarca, che a mio avviso spariranno entro pochi anni, non rispecchiano più il nostro target. Implementeremo, al più, il nuovo concetto di shop-in-shop nei principali grandi magazzini”, ha spiegato a Pambianconews Leonardo Cantagalli.

Il marchio ha infatti inaugurato il suo flagship a Milano in Corso Como ed entro il 10 dicembre taglierà il nastro della sua boutique di Roma, in via Frattina; nel 2026, poi, Parah aprirà il suo store a Parigi, in Cina e Medio Oriente e nel 2027 sarà la volta dell’India, mercati cruciali in quanto “il Pil risulta in forte espansione”, ha precisato Cantagalli. Il marchio è inoltre già presente nei rinomati mall dello shopping come Galeries Lafayette, Rinascente, La Malfa e El Corte Inglés.
“Dopo aver studiato a lungo la storia del marchio, i suoi punti di forza, gli anelli deboli dai quali ripartire, abbiamo tracciato un percorso ben definito e stiamo man mano muovendo dei passi in avanti verso i nostri obiettivi. Abbiamo iniziato dal prodotto, elevando al massimo la qualità che ha sempre contraddistinto Parah, aggiungendo elementi per rendere al meglio comodità, versatilità, e performance persino nei costumi da bagno, che ora danno un effetto ‘sculpt shape’ ma al contempo si asciugano facilmente grazie ad un lavoro innovativo sullo storico filato ‘sensitive’; poi ai negozi eleganti, essenziali, con elementi effetto naturale dei materiali, colori chiari, dettagli oro. Vogliamo che appaiono non come un negozio di beachwear ma come delle vere e proprie boutique che propongano capi che esaltano la femminilità”, ha aggiunto Gabriele Botto.
Innovazione, iniezioni frequenti di nuovi prodotti, un impegno nei confronti della sostenibilità, saranno tra i pillar dal punto di vista della produzione, che viaggeranno di pari passo con il lavoro sul posizionamento, sempre più elevato ad una fascia premium luxury e fashion, con la volontà di approdare anche in nuove vetrine di primo piano in Italia, quali ad esempio 10 Corso Como, Antonia e Base blu.



