Trussardi raggiungerà il break-even quest’anno con un fatturato di 25 milioni di euro. A dirlo è Alberto Racca, CEO di Miroglio Group, sul palco del 29° Pambianco-Pwc Fashion Summit tenutosi ieri mattina presso Palazzo Mezzanotte. Lo storico brand del levriero è infatti passato lo scorso marzo nelle mani del gruppo piemontese di Alba, che includeva già nel proprio parterre marchi tra cui Motivi, Elena Mirò, Oltre, Fiorella Rubino e Luisa Viola, ed è ora nel pieno di un processo di “ristrutturazione aziendale”.
Processo che il manager definisce di “progressive luxury” in linea con l’heritage e la storia del brand dando “a ogni pezzo un senso che affondi le radici nel know-how della maison ma che risuoni anche nella vita dei consumatori, che comprano Trussardi anche per la sua riconoscibilità”.
Per quanto riguarda l’offerta fashion del brand, sotto l’egida di Miroglio Group sembra essersi ampliata rispetto all’eredità storica di Trussardi che include anche il menswear. “Il posizionamento attuale di Trussardi – spiega Racca – è sull’uomo e sugli accessori da uomo e donna. Questo ci dà un’opportunità di diversificazione verso un settore che ha dinamiche diverse, anche dinamiche di evoluzione e cambiamento dell’offerta diversi.
Prosegue poi: “Ma ciò che ci ha spinti a investire su Trussardi prima ancora di questa diversificazione era proprio l’opportunità di investire in un brand che vantasse una grande credibilità, anche oltre la moda. Questo è stato il vero driver che ci ha spinto a interessarci al marchio”.
E guardando, invece, a un eventuale sbarco in Borsa, Racca si mostra possibilista, sebbene una quotazione non sia contemplata nell’orizzonte a breve-medio termine: “La nostra azienda è managerializzata e ha una corporate governance abbastanza matura. La scelta di andare in Borsa credo sia una scelta di allocazione dei capitali da parte degli azionisti e serva per un’eventuale ricerca di capitali. Al momento non ne abbiamo bisogno, ma non lo escludo andando avanti anche a seconda del nostro percorso di crescita”.
Sul fronte M&A, il player che ormai superato i 500 milioni di turnover si dice – dichiara Racca – “attento alle opportunità sul mercato, ma al momento focalizzato sul portare Trussardi più alto di quanto si trovi oggi”.


