mercoledì, 22 Luglio 2026
  • ABOUT
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
 Newsletter
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati

Nel periodo gennaio-luglio l’export del menswear vale 5,5 mld (+2,7%)

Di Marco Caruccio
13 Nov 2024
Nel periodo gennaio-luglio l’export del menswear vale 5,5 mld (+2,7%)

Campagna Pitti Uomo 107 (ph. Andrea Ariano)

La moda maschile italiana, secondo quanto riportato da una pubblicazione a cura di Sistema Moda Italia – Federazione Tessile e Moda condivisa poche ore fa durante la conferenza di presentazione di Pitti Uomo 107, ha rilevato un andamento dicotomico tra import ed export nei primi sette mesi del 2024. Come indicano i dati Istat, le vendite estere relative al periodo gennaio-luglio sono cresciute del 2,7%, e raggiungono così i 5,5 miliardi di euro. Al contrario, sul fronte import, nei primi sette mesi dell’anno in corso, il menswear made in Italy è arrestrato del 10,1%, scendendo a 3,6 miliardi di euro.

Le aree del Vecchio Continente sono cresciute dell’1,5%, quelle extra-UE del 3,8%; il mercato europeo copre il 45,2% dell’export totale di settore. Nel periodo in esame la prima destinazione del menswear è la Francia (+11,1%) assorbendo il 12,8% del totale settoriale. La Germania, con una quota del 9,8%, mostra una flessione del 3,5%, seguita gli Stati Uniti, con un’incidenza sull’export di comparto pari al 9,6% (+3,4 per cento). La Cina, con un aumento del 37,2%, sale in quarta posizione, seguita dalla Spagna (+1,2 per cento). La Svizzera cala di un notevole 40,9% con 277 milioni di euro, mentre il Regno Unito (261 milioni di euro) decresce dell’8,2% seguito dal Giappone (+15,8 per cento). Chiudono la Corea del Sud, in flessione del 6,9% e Hong Kong (+30%), i Paesi Bassi (-1,8%) e la Polonia (+12,7 per cento).

Guardando al dato di interscambio di moda maschile non più per Paese ma per prodotto, si assiste a una performance positiva con riferimento a tutti i prodotti, ad eccezione dell’export di cravatte (-6,1 per cento). L’abbigliamento in pelle registra l’aumento maggiore (+8,9%), seguito dall’abbigliamento confezionato e dalla camiceria che crescono del +3,7% ciascuno. Sotto la media di comparto, ma sempre in territorio positivo, c’è l’export di maglieria, che è aumentato del +1,1 per cento.

“Nella moda stiamo vivendo un periodo di transizione – ha dichiarato il presidente di Pitti Immagine Antonio De Matteis -. Per quanto concerne Pitti Uomo abbiamo un numero di espositori vicino a quello dell’anno scorso e la manifestazione si conferma un punto di riferimento per la moda maschile nel mondo. Puntiamo sulla qualità degli espositori e dei prodotti, dal dopo Covid abbiamo trasformato la fiera a 360°, è un momento delicato, soffre la nostra filiera produttiva che risente del calo degli ordini. Sono però convinto che il settore abbia le capacità di uscire da questi momenti. Lo Stato deve supportare la nostra filiera, l’industria della moda è importante per il nostro Paese; è la prima volta che un Governo parla di moda ma può fare molto di più”.

Saranno circa 790, di cui il 45% esteri, i brand che popoleranno la Fortezza da Basso di Firenze per l’edizione 107 di Pitti Uomo, in calendario dal 14 al 17 gennaio 2025. Le collezioni autunno/inverno 2025-26 verranno esposte attraverso un percorso suddiviso in cinque sezioni (Fantastic Classic, Futuro Maschile, Dynamic Attitude, Superstyling e I Go Out) e un programma di eventi speciali. Si aggiungerà per l’inedito Knees Up Running Space, progetto realizzato in collaborazione con lo spazio multifunzionale Knees Up, che prenderà forma all’interno della sezione I Go Out. Un allestimento speciale dedicato alla passione per la corsa che accenderà i riflettori su un’accurata selezione di brand emergenti e altri più affermati.

Come già annunciato nei mesi scorsi, saranno due i guest designer: Satoshi Kuwata allestirà il suo primo fashion show del suo marchio Setchu mentre MM6 Maison Margiela crea in esclusiva per Pitti Uomo una collezione 100% menswear.

Come di consueto, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ice promuovono il ruolo di Firenze nella strategia di internazionalizzazione della moda italiana attraverso il sostegno ai saloni moda 2025 di Pitti Immagine. “Quest’anno abbiamo mantenuto se non rinforzato l’appoggio al mondo della moda, ai saloni di Pitti 2025 portiamo complessivamente circa 500 operatori tra buyer, giornalisti e influencer – ha dichiarato Matteo Zoppas, presidente di Agenzia Ice -. Sappiamo che quello che si legge sui giornali è frutto di uno sfasamento temporale; sono segnali per far capire che questo settore ha bisogno di aiuti, l’uomo è un comparto importante e strategico. Speriamo che alla luce di queste elezioni qualcosa si possa sbloccare in America, sappiamo che c’è un rallentamento strutturale generale. Dobbiamo aspettare ancora qualche mese prima che le cose cambino, i conflitti hanno chiuso mercati molto importanti”.

A gennaio, i saloni invernali di Pitti Immagine avranno come tema ‘Fire’, protagonista delle nuove campagne adv, coordinate dal creative director Angelo Figus con l’editing grafico di Alessandro Gori. La campagna ‘I’m on Fire’ per Pitti Uomo è stata interpretata dal fotografo Andrea Ariano. ‘Fire’ ispirerà anche gli allestimenti in Fortezza da Basso, curati da Alessandro Moradei.

Tra le collaborazioni internazionali in Fortezza spicca China Wave, l’area speciale frutto della partnership tra Pitti Uomo e China National Garment Association. Negli spazi delle Costruzioni Lorenesi, andranno in scena i brand e i designer selezionati per ‘Chic In Pitti Uomo’, iniziativa con la quale Chic (China International Fashion Fair) vuole promuovere i brand cinesi che si contraddistinguono per qualità ed estetica. Torna Scandinavian Manifesto con lo showcase di una selezione di brand frutto della partnership tra Pitti Uomo e Ciff, piattaforma fieristica di riferimento per i brand moda scandinavi in scena a Copenaghen. Quinta edizione per il progetto J-Quality, curato dalla Japan Apparel and Fashion Industry Association (Jafic) e con la consulenza speciale di Mr. Hirofumi Kurino.

Con Japan Leather Showroom, guidato dal Ministero giapponese dell’Economia, del Commercio e dell’Industria che promuove la produzione sostenibile nell’industria della pelletteria in Giappone, e che porta una speciale selezione di sei brand di accessori in pelle. Con Promas torna il focus sulla creatività made in France grazie alla collaborazione con Promas French Menswear Fédération e Dedi, l’organizzazione per lo sviluppo del menswear francese, che ha lanciato Promas List, piattaforma per far dialogare direttamente buyer e brand. A Pitti ci saranno una nuova selezione di marchi francesi.

InviaCondividiInvia
Currently Playing

Ruffinoni (Poli.Design): “Formazione sempre più integrata nel mondo del lavoro”

Ruffinoni (Poli.Design): “Formazione sempre più integrata nel mondo del lavoro”

Ruffinoni (Poli.Design): “Formazione sempre più integrata nel mondo del lavoro”

Design
Jori (Berkel): “Scommettiamo sulla customizzazione per spingere sul Middle East”

Jori (Berkel): “Scommettiamo sulla customizzazione per spingere sul Middle East”

Design
Gortani (BIP): “L’AI è acceleratore di valore lungo tutta la filiera”

Gortani (BIP): “L’AI è acceleratore di valore lungo tutta la filiera”

Design
  • FASHION
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • A TU PER TU
Credits

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • ABOUT
  • HOME
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
NEWSLETTER

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159