Vendite nel terzo trimestre 2024 a quota 293 milioni di euro per il gruppo francese Smcp, in calo dello 0,8% a cambi correnti (-0,9% a cambi costanti) rispetto alle vendite del Q3 2023. Su base organica le vendite sono cresciute del 3,1%, esclusa la Cina, con una buona resilienza delle vendite in America ed Europa, nonostante un effetto negativo delle Olimpiadi di Parigi sul business. L’azienda registra un miglioramento del trend a settembre, in particolare in Francia ed Europa.
Il fatturato dei primi nove mesi del gruppo cui fanno capo i marchi Sandro, Maje, Claudie Pierlot e Fursac, è pari a 878 milioni di euro, in calo del 3% a cambi correnti (-2,7% a cambi costanti) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Esclusa la Cina le vendite crescono del 1,4% su base organica. Continua l’ottimizzazione della rete con 35 chiusure nette nel trimestre, in particolare in Asia e per Claudie Pierlot in Europa.
In Francia, le vendite hanno raggiunto i 300 milioni di euro nei primi nove mesi (-0,4%) rispetto al 2023, le vendite del terzo trimestre (+0,4 per cento) sono state pari a 97,8 milioni. In Emea, Francia esclusa, il fatturato ha raggiunto i 294 milioni di euro a fine settembre, in crescita del +2,9%, Il Q3 ha visto un aumento del 5,8 per cento. In America, le vendite hanno raggiunto 130 milioni di euro nei primi nove mesi (+5,6%), nel Q3 +5,4 per cento. In Apac le vendite hanno raggiunto 154 milioni di euro a fine settembre, con un calo del 20,9% rispetto al 2023. La tendenza nel terzo trimestre è simile a quota -18 per cento. In Cina, le vendite del terzo trimestre continuano a essere influenzate da un ambiente deteriorato e da un calo del traffico. In questo contesto, in cui la fiducia dei consumatori rimane bassa, il gruppo sta proseguendo il suo piano d’azione, in particolare con iniziative immediate come trattative con i locatori e ottimizzazione della rete di negozi.
Per quanto concerne i singoli marchi, Sandro cresce dell’1,4% a quota 145,3 milioni di euro nel Q3 e arriva a 437,6 milioni nei nove mesi in decrescita dello 0,3%; Maje cresce dello 0,7 con 113,1 milioni nel trimestre e arriva a 332 milioni nei primi nove mesi (-2,6%). Gli altri brand totalizzano 34,1 milioni nel Q3 (-13%) e vedono una flessione del 13,4% nei nove mesi con vendite per 108,2 milioni.
“Come previsto, la nostra crescita nel terzo trimestre è progressivamente migliorata, ma rimane influenzata dal deterioramento dell’ambiente in Cina. In Francia, abbiamo registrato una performance resiliente, nonostante l’impatto dei Giochi olimpici di luglio e agosto – dichiara in una nota la CEO Isabelle Guichot -. Abbiamo anche registrato una solida performance nel resto d’Europa, grazie al proseguimento della nostra rigorosa politica di tassi di sconto, e in America, dove l’ambiente economico rimane volatile. In questo contesto, abbiamo continuato a implementare il nostro piano d’azione (in particolare in Cina) e, in particolare, abbiamo compiuto progressi significativi nel perseguire il piano di ottimizzazione della rete di negozi, nonché nelle rinegoziazioni con i nostri locatori”.



