Claudio Calabi, manager di grande esperienza in ristrutturazioni e rilanci aziendali e con un passato in Italtel-Psc e Rcs, sarà nominato amministratore unico di Fenice, società chiave del gruppo Ferragni. Lo riferisce il Corriere della Sera, secondo cui l’obiettivo è “rimettere in carreggiata l’azienda proprietaria dei marchi Chiara Ferragni, trovare un’intesa con i soci terzi e dare una prospettiva al business dopo l’ondata travolgente del caso Balocco”. Come riporta il quotidiano, per lunedì prossimo è in agenda un’assemblea di Fenice con all’ordine del giorno la modifica dell’organo amministrativo. Secondo alcune fonti, lasceranno la gestione sia Chiara Ferragni, amministratore delegato, che Paolo Barletta, presidente, unici due amministratori, e l’assemblea ufficializzerà l’incarico con pieni poteri a Calabi.
Calabi, aggiunge il Corriere, può contare sul voto favorevole di Ferragni, azionista con il 32,5% di Fenice, e di Barletta (40%). Secondo il quotidiano, “la missione di Calabi sarà fare una radiografia della società, conto economico e struttura di costi, probabilmente eccessivi rispetto al ridimensionato business attuale. Alla fine presenterà un nuovo piano destinato a segnare la discontinuità. Un nodo che dovrà affrontare subito sarà il bilancio 2023 che ha creato una frattura tra i soci”.
Fenice non ha ancora depositato il bilancio 2023.
A giugno Fabio Maria Damato, il braccio destro di Chiara Ferragni, aveva lasciato ufficialmente la gestione delle società del gruppo Ferragni. In una nota di Fenice e Tbc Crew pubblicata sui principali quotidiani le due società hanno dichiarato che “a partire dal 16 giugno 2024, Fabio Maria Damato cesserà dalla funzione di direttore generale e consigliere di entrambe le aziende per perseguire altre opportunità professionali. Il cambiamento fa parte di un percorso di rinnovamento aziendale”.



