Termina in un carcere della Florida la vicenda giudiziaria che ha visto protagonista Mike Jeffries, ex AD di Abercrombie&Fitch indagato da mesi per aver gestito un’attività di prostituzione e tratta sessuale.
L’ex manager, oggi 80enne, è stato arrestato nella giornata di ieri secondo le accuse di sfruttamento sessuale formulate dai procuratori federali di New York. Accuse che erano state rese pubbliche per la prima volta da un’inchiesta della Bbc nel 2023 e che gettavano luce su una piramide di abusi che Jeffries e il suo compagno Matthew Smith (come Jeffries anche lui indagato dall’Fbi) avevano costruito negli anni organizzando eventi promozionali nelle loro abitazioni e in diversi hotel di lusso con lo scopo di adescare con false promesse, attraverso un intermediario, uomini aspiranti modelli per fini sessuali. Tra le varie testimonianze raccolte, più uomini, 20enni all’epoca dei fatti, hanno raccontato di essere stati persino drogati con lo scopo di essere molestati da Jeffries. Anche Smith e l’intermediario sono stati arrestati martedì.
Gli abusi si legavano infatti a doppio filo con il noto gruppo e marchio americano (che oggi , che oltre all’omonimo marchio vanta in portfolio anche Abercrombie Kids, Hollister e Gilly Hicks Active), dove Jeffries ha ricoprendo il ruolo di amministratore delegato dal 1992 al 2014, impregnando la label di politiche discriminatorie e razziste. Jeffries, non ancora travolto dallo scandalo, aveva poi lasciato l’azienda nel 2014 a seguito delle scarse performance. Gli abusi, ha ricostruito l’inchiesta, sono proseguiti anche negli anni successivi al suo licenziamento. A riportare ampiamente nel dibattito pubblico la vicenda era stato un documentario Netflix uscito nel 2022, dal titolo ‘White Hot: L’ascesa e la caduta di Abercrombie & Fitch‘.
Oggi il brand dell’Ohio ha cambiato rotta e dopo gli scandali che hanno portato l’azienda a toccare il minimo storico in Borsa nel luglio del 2017 e poi il tonfo a Wall Street nel 2022, è tornata a crescere anche grazie alla strategia di rebranding avvitata con la CEO Fran Horowitz.



