Hermès si conferma immune al rallentamento e, a conferma di questo, non sembra evidenziare cali di produzione nel suo apparato manifatturiero. Così, venerdì scorso la maison ha inaugurato la sua 23esima manifattura di pelletteria, il secondo sito del polo alverniate (regione della Francia centrale). La ‘Maroquinerie de Riom’ situata appunto a Riom (Puy-de-Dôme), si estende su 7mila metri quadri e, al suo interno, sono impiegati 250 artigiani formati localmente al know-how della maison.
Hermès – che produce articoli in pelle a Sayat e dintorni da oltre 20 anni, istituendo anche l’École Hermès des savoir-faire – con questa nuova inaugurazione sta dando una nuova vocazione industriale a una delle ali della ‘Manufacture des Tabacs’ de Riom, un’ex fabbrica classificata come sito storico dal 2004. La ristrutturazione dei due edifici che compongono la sede Hermès è stata affidata allo studio parigino Tracks-Architectes.
Le vendite del settore pelletteria e selleria del gruppo francese sono aumentate del 15,7% su base annua nel primo semestre del 2024, superando i 3,2 miliardi di euro. Nello stesso periodo, il fatturato della maison ha toccato i 7,5 miliardi, aumentando del 12 per cento. Ed è proprio per soddisfare questa domanda crescente che Hermès ha dunque deciso di incrementare la sua capacità produttiva. Il progetto di espansione è inoltre in linea con i principi di eco-responsabilità della maison, che, spiega il gruppo, cerca di ridurre al minimo l’artificializzazione del territorio, di scegliere partnership con aziende locali e di procurarsi e utilizzare materiali sostenibili per i lavori di ristrutturazione.
All’orizzonte sono previste inoltre tre nuove aperture: nel 2025 a L’Isled’Espagnac (Charente), nel 2026 a Loupes (Gironda) e nel 2027 a Charleville-Mézières (Ardenne). In tutti e tre sono già in corso assunzioni e programmi di formazione.



