Cieffe, azienda terzista per i brand di lusso, chiude il 2023 superando le previsioni con fatturato che si è attestato a 53 milioni di euro, in crescita del 32% rispetto al 2022 e un ebitda a oltre il 14% (+80% vs 2022). La società ha inoltre finalizzato nell’ultimo triennio cinque operazioni tra partecipazioni e acquisizioni, tra le quali quella di Manu, eccellenza nella confezione di abbigliamento in jersey che controlla per il 35%, il Maglificio Peve, acquisito nel 2023, e il controll totale di tre laboratori, Franc’obollo, New Mood e SIilvermacs.
Tali operazioni sono volte alla creazione di una piattaforma produttiva integrata di un vero e proprio ‘ecosistema di prossimità’ nell’alto artigianato industriale che integri piccoli e medi laboratori di produzione, tra eccellenze del territorio e professionalità trasversali. L’acquisizione, quindi, consolida e amplia ulteriormente la piattaforma produttiva di Cieffe, che ha l’obiettivo di raggruppare la maggior parte delle fasi della produzione entro 150km.
Per la selezione delle aziende da acquisire, Cieffe si concentra su due categorie di target. Da un lato, piccoli laboratori con un fatturato fino a un milione di euro, con l’obiettivo di portarli in poco tempo a triplicare il proprio valore, dall’altro, invece, aziende più grandi e strutturate con ricavi per circa tre milioni di euro con il fine di portarle a un fatturato di oltre dieci milioni, grazie allo sviluppo di progetti di crescita e investimenti ad hoc. Un effetto tangibile di questo approccio sono i risultati raggiunti dal Maglificio Peve che, in un solo anno dall’ingresso di Cieffe, ha chiuso il 2023 con ricavi a 9.7 milioni di euro (+48% vs 2022).
In linea con la crescita dei ricavi, il 2023 ha visto anche l’ingresso di 45 nuovi professionisti, tra cui dieci in ruoli di responsabilità per supportare l’evoluzione organizzativa, che hanno portato la squadra a raggiungere 200 dipendenti e un indotto di 350 persone. Entro un anno, inoltre, Cieffe inaugurerà la nuova area da 2.200 mq del suo stabilimento di Soncino, su cui ha investito sette milioni di euro, che avrà un forte focus sul rafforzamento del controllo qualità.



