Golden Goose archivia il primo semestre 2024 a quota 307 milioni di euro. I ricavi del player italiano specializzato in sneakers, abbigliamento e accessori di fascia alta ha quindi messo a segno un aumento dei ricavi pari al 12% nella prima metà del fiscal year in corso. I ricavi netti sul versante direct-to-consumer, in particolare, sono cresciuti del 18% rispetto al primo semestre del 2023, ammontando a 226,8 milioni e rappresentando il 73% dei ricavi netti contro la quota del 70% raggiunta lo scorso anno, “in linea con la strategia di espansione dtc della società”, si legge nella nota finanziaria.
Sul fronte della marginalità, l’ebitda rettificato di Golden Goose si è assestato a 109,2 milioni di euro, in aumento del 12% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, mentre l’ebit rettificato è stato pari a 80,5 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto al primo semestre 2023.
“La nostra solida performance nella prima metà del 2024 – ha commentato l’amministratore delegato Silvio Campara a margine dei risultati – riflette il legame sentimentale del brand con la nostra community di ‘Dreamers’, che abbiamo rafforzato attraverso il nostro approccio basato sull’esperienza. Mentre continuiamo ad espandere il nostro canale direct-to-consumer, potenziando la nostra offerta di prodotti e promuovendo connessioni più profonde con la nostra community giovane, appassionata e coinvolta, sono incredibilmente orgoglioso della nostra ‘Golden Family’ per la sua dedizione e passione, che guidano il nostro continuo successo”.
A guidare la crescita del canale dtc, spiega l’azienda, è stata “una combinazione di nuove interessanti aperture e performance positive like-for-like”. La rete di negozi a gestione diretta conta attualmente oltre 200 negozi, arricchita da nuove aperture strategiche a Città del Messico, Bangkok, Kuala Lumpur e Roma. Anche il digitale ha registrato “ottime performance”, grazie alle “dinamiche di traffico positive, confermando la forte affinità digitale del brand”.
Il canale wholesale, intanto, ha raggiunto ricavi netti pari a 74,6 milioni di euro, corrispondenti al 24% dei ricavi netti totali nel periodo. Ciò ha rappresentato un calo del 5% anno su anno, a seguito della decisione strategica di continuare ad aggiornare la qualità della rete di distribuzione e della continua attenzione a mantenere pulito il canale, preservare il brand e favorire il DTC.
In termini di aree geografiche, l’area Emea ha rappresentato il 48% delle vendite nei sei mesi, le Americhe il 38% mentre la regione Apac il rimanente 14%.



