Crash Baggage viaggia con un incremento di fatturato a tripla cifra. Il brand italiano di valigeria e accessori fondato nel 2013 a Mirano (Venezia) da Francesco Pavia ha chiuso il 2023 con un fatturato pari a 4,8 milioni di euro, in crescita del 227% rispetto agli 1,4 milioni dell’esercizio precedente.

I prodotti di Crash Baggage si contraddistinguono per la scocca volutamente ammaccata che nell’ultimo anno sono stati realizzati in nuovi colori tono su tono e finiture lucide. Parallelamente è stata introdotto la prima valigia verticale ad uso baule, battezzata ‘Trunk’. La filosofia alla base del marchio è: se la valigia nuova ha la valigia ha già le ammaccature che di solito vengono con l’uso, chi viaggia può finalmente farlo senza preoccuparsi di rovinarla.
La label ha sviluppato e commercializzato il brevetto made In Italy ‘Lunar’, pneumatico per trolley silenzioso, presentato alla 18esima Biennale Architettura di Venezia con un progetto speciale dei Parasite 2.0. È inoltre in atto un’espansione internazionale organica basata su una strategia commerciale basata principalmente su Paesi asiatici, sono in fase di consolidamento accordi con partner in aree come Korea, Taiwan, Thailandia, Giappone, Georgia e Kazakistan, paese quest’ultimo dove si è aperto il primo monomarca del brand. Lo scorso anno è stato inoltre inaugurato Crash Baggage China, secondo headquarter dell’azienda. Crash Baggage e Crash Baggage China fungono da basi strategiche complementari: l’Italia è il cuore del processo creativo di design e comunicazione, mentre la Cina è il punto di contatto commerciale con il mercato asiatico e una linea diretta con gli impianti di produzione del Paese.
Non mancano nel portfolio del marchio anche collaborazioni importanti che mixano moda e design come testimonia la partnership con Msgm. Crash Baggage ha inoltre siglato la sponsorizzazione del Padiglione Venezia durante la 60esima edizione dell’Esposizione Internazionale d’Arte del capoluogo veneto.



