Dopo la crescita a doppia cifra post pandemia, il distretto dello Sportsystem di Asolo e Montebelluna, in provincia di Treviso, segna una significativa battuta d’arresto. Secondo l’ultimo report realizzato dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno-Dolomiti la produzione nel primo trimestre 2024 ha registrato un calo del 7% su base annua. Il dato è legato alla frenata della domanda internazionale dovuta in parte alla normalizzazione dopo le brusche oscillazioni post-pandemia, in parte condizionata da una maggiore cautela dei consumatori nei comportamenti di spesa, per l’inflazione e per l’incertezza prolungata degli scenari. Ebbene, nel primo trimestre del 2024 le esportazioni del distretto (che nella definizione monitorata da Intesa Sanpaolo comprende calzature, scarponi e articoli sportivi e biciclette) si sono fermate a 389 milioni di euro, in calo del 17,6% sullo stesso periodo del 2023. Ancora peggiore il dato relativo alle sole calzature sportive che rappresentano il 66% dell’export del 2023: la flessione in questo caso è stata del 21,2%, mentre complessivamente sono stati i mercati di Germania ed Austria ad accusare la maggiore contrazione (-29% la Germania, -48% l’Austria).
I dati, tuttavia, non sembrano preoccupare il settore. “Siamo in una fase di transizione – ha dichiarato il presidente della Fondazione Sportsystem Gianni Frasson – e le aziende del distretto dovranno affrontare sfide impegnative. Quest’anno attraverseremo una fase di normalizzazione dopo la notevole crescita degli anni passati. Non ci sentiamo dunque di dire che ci sarà una crescita sui numeri del 2023. La situazione non è però in alcun modo preoccupante e qualora ci fosse anche un ulteriore calo non dovrebbe essere superiore all’1 per cento. Le nostre ultime analisi però ci portano a credere che già dai primi mesi del 2025 la crescita sarà tangibile. Non sarà sicuramente un rimbalzo, quanto piuttosto una fase di crescita contenuta”.
Il report ha aggiornato la fotografia del distretto, dove operano 584 sedi d’impresa – metà artigiane – cui si aggiungono 166 filiali, per un totale di 750 stabilimenti che danno lavoro a circa 8mila addetti. Il dato più recente riferito al primo trimestre 2024 evidenzia appunto una produzione in contrazione del 7% su base annua, rispetto al -2,4% riferibile al manifatturiero nel complesso. C’è tuttavia un qualche debole segnale di recupero nella raccolta di nuovi ordinativi dall’estero: che nel primo trimestre 2024 tornano a salire del 2% rispetto al quarto trimestre 2023.
Per quanto riguarda i dati relativi al 2023, l’analisi, considerando i bilanci depositati dalle società di capitali operanti nello Sportsystem, evidenzia un valore della produzione (proxy del fatturato) pari a 3,6 miliardi di euro (valore riferito al 2022). L’export trevigiano di calzature nel 2023 si è attestato a 1,1 miliardi di euro, con una flessione del -4,8% sull’anno precedente. L’export di articoli sportivi è stato di 377 milioni di euro, con una flessione del -7,9% sull’anno precedente. Anche il saldo occupazionale 2023 è negativo, -170. Tuttavia non compromette il saldo cumulato calcolato a partire dal 2019: che certifica un’espansione della base occupazionale di +320 unità di lavoro dipendenti.
Le previsioni del dipartimento di ricerca di Intesa Sanpaolo restano però favorevoli e intravedono segnali di ripresa. Nel quinquennio 2024-2028 è attesa una crescita media annua dell’export della manifattura italiana pari al 2,7 per cento.



