Lo storico marchio svedese spinge costantemente sull’innovazione creativa e artigianale come conferma la nuova collezione che segna il ritorno a Pitti Uomo.
“Mai consegnare una camicia prima di esserne completamente soddisfatti”. Autrice di questo principio senza tempo è Annie Petterson, fondatrice del brand svedese Eton nato nel 1928. Da sempre alla ricerca della qualità, dell’innovazione e dello stile, la label propone un vasto assortimento di camicie e accessori per tutte le occasioni evolvendo costantemente il proprio know how produttivo. Artigianalità e innovazione procedono di pari passo, come conferma l’attenzione conferita un indumento essenziale nel guardaroba maschile: la camicia bianca. Il capo è diventato un’icona imprescindibile, amata al contempo da creativi, intellettuali e uomini d’affari. Ogni camicia Eton nasce da una combinazione di saperi antichi e tecnologie inedite ed è minuziosamente lavorata in modo da ottenere un risultato impeccabile, facendo uso di materiali pregiati e tecniche contemporanee. A confermarlo c’è il Blueprint in grado di descrivere i piccoli dettagli della white shirt perfetta sotto tre diversi punti di vista: tessuto, cuciture e fit; elementi indispensabili nella creazione del modello esemplare. “Alcuni aspetti del Blueprint da noi condiviso sono, con tutta probabilità, ampiamente riconosciuti dai brand di punta del settore. Altre caratteristiche invece, come la struttura esclusiva del colletto, sono tratti specifici di Eton, analogamente ad altri brevetti del nostro campo. L’unione di questi componenti evidenzia il percorso nel segno dell’artigianalità e dell’innovazione di Eton, una storia che siamo fieri di raccontare”, dichiara il CEO David Thörewik.
La griffe è attualmente tra gli espositori dell’edizione 106 di Pitti Uomo; il focus della collezione primavera/estate 2025 presentata a Firenze verte sulle camicie formali, proposte per l’occasione in tonalità che ricordano il cielo mattutino sopra un frenetico panorama metropolitano.



