Le azioni di Hugo Boss ieri sono crollate di quasi dieci punti percentuali, toccando, come sottolinea una Reuters, il livello più basso dal 2022, sulla scia di conti trimestrali che, seppur positivi, non hanno convinto gli investitori. Il gruppo tedesco ha archiviato il primo trimestre dell’anno con salite del 5% a 1,01 miliardi di euro. L’utile netto è salito a 38 milioni di euro da 35 milioni di un anni fa, superando le aspettative di consenso che era di 36 milioni. L’Ebit del periodo è salito del 6% a 69 milioni di euro, con il margine migliorato di 10 punti base al 6,8 per cento.
In crescita sia il brand Hugo (+9%) sia le vendite di Boss uomo e donna, rispettivamente a +5% e +7 per cento. Il gruppo ha affermato che la sua gamma Hugo è stata potenziata dal lancio di successo del suo nuovo marchio di denim Hugo Blue nel primo trimestre del 2024. Tutte le regioni e tutti i canali hanno registrato andamenti positivi. In particolare le Americhe hanno visto un incremento dell’11% mentre l’Emea del 5 per cento. Le scorte sono diminuite del 2%, con un conseguente flusso di cassa libero di oltre 13 milioni di euro.
Tuttavia, le azioni sono scese poiché ha avvertito di un rallentamento della crescita delle vendite, sulla scia di un raffreddamento della domanda in Cina e a causa delle preoccupazioni per la fiducia dei consumatori statunitensi in vista delle elezioni presidenziali, spiega una Reuters.



