Primo utile annuale per la piattaforma di resale Vinted. Il gruppo lituano ha infatti archiviato il 2023 con vendite in aumento del 61% per circa 600 milioni di euro e profitti per 17,8 milioni di euro che si confrontano con il rosso di oltre 20 milioni del 2022. A trainare la performance, spiega The Guardian, sono stati l’approdo in nuovi mercati, come Danimarca, Finlandia e Svezia, ma anche il takeover del sito Rebelle e il conseguente merger. “Vediamo molte opportunità davanti a noi, quindi continueremo a bilanciare la redditività con le opportunità di investimento per accelerare verso la nostra missione”, ha affermato Thomas Plantenga, CEO dell’azienda dal 2016. Il gruppo si è assicurato una linea di credito di 50 milioni di euro nel quarto trimestre dello scorso anno da BNP Paribas e Ing Bank per potenziali futuri investimenti e opportunità di espansione, comprese fusioni e acquisizioni.
“La moda second hand è ancora un mercato relativamente immaturo e rappresenta solo una piccola parte della moda in generale. La nostra performance nel 2023 non è stata solo la prova che siamo in grado di realizzare una forte crescita, ma che siamo in prima linea in un mercato con un enorme potenziale”, ha aggiunto il CEO di Vinted.
Le vendite di abbigliamento e calzature pre-loved – spiega sempre The Guardian – “sono sulla buona strada per costituire un decimo del mercato globale della moda il prossimo anno”. Secondo un rapporto di GlobalData per ThredUp, le vendite globali di abiti usati sono aumentate del 18% lo scorso anno a 197 miliardi di dollari (circa 184 miliardi di euro) e si prevede che raggiungano i 350 miliardi nel 2028.



