Tregua per i 26 store di Galeries Lafayette controllati da Michel Ohayon. L’esame del piano di salvataggio delle insegne era stata rimandata al 21 febbraio e, a sorpresa, sembrerebbe leggendo quanto riportato da Le Monde, l’imprenditore avrebbe ottenuto il sostegno del suo principale creditore, ovvero lo stesso gruppo Galeries Lafayette, tuttora proprietario di 19 negozi e dal quale Ohayon aveva la rete di punti vendita nel 2018 e nel 2021.
Resta ora da attendere il 20 marzo, nuova data nella quale i giudici si pronunceranno riguardo al piano di continuità per la società Hermione Retail, filiale della Bordeaux Real Estate Financière e a cui fa capo la gestione delle insegne. Al centro, infatti, c’è ora la nuova versione del piano, inviata all’ultimo minuto alla vigilia dell’udienza tenutasi qualche giorno fa presso il Tribunale di Bordeaux e nella quale Ohayon ha rivisto le sue previsioni di crescita, portandole al 4%, rispetto all’11% precedentemente indicato.
Ohayon promette inoltre di portare la società a 9 milioni di euro, con perdite nette intorno ai 5,7 milioni di euro per l’esercizio 2024 (il fatturato 2022 ammontava a 135,5 milioni, ricorda Le Monde). L’introduzione di nuovi marchi destinati a rendere più redditizi i negozi gestiti in 26 città della Francia è invece rinviata al 2026, o addirittura al 2027.
Il piano di salvaguardia rappresenta, quindi, una speranza per gli oltre mille dipendenti di Galeries Lafayette, che dovranno però attendere ancora un mese per conoscere le proprie sorti.



