“Oggi si tende a ripulire tutto, ordinare tutto. Io invece voglio esortare le persone a vivere un senso di libertà che in molti pensano sia qualcosa da nascondere”. C’è la voce di Alessandro Michele al centro della seconda puntata del podcast ‘Sailor’ di Storielibere, realizzato da Maria Luisa Frisa e Chiara Tagliaferri, in collaborazione con Camera Moda. Quella di Michele è una riflessione sul settore, che non lascia trapelare dettagli sul suo prossimo approdo. Il designer, che nelle scorse settimane è stato al centro di indiscrezioni che ne ipotizzavano un futuro da Fendi, ha stipulato un patto di non concorrenza con Kering al momento dell’uscita da Gucci, ufficializzata a novembre 2022.
“La moda – osserva Michele – è un enorme tavolo, pieno di tante cose del passato, ma anche del presente. Il ‘già stato’ è una grande possibilità per riprodurre un dialogo nuovo, come nella chimica che individua agenti inediti mettendo insieme quello che in natura o chimicamente già esiste. Il passato non lo voglio riesumare, né resuscitare, semplicemente non è mai morto”. Uno dei celebri modelli Gucci firmato Alessandro Michele era un maglione con la scritta “Copie delle copie delle idee”, suo manifesto: “Il problema della moda – riflette lo stilista romano – è questo suo rivendicare l’unicità mentre tutta l’arte, compreso il cinema, ha superato da tempo questo complesso. Nessuno, per esempio, ha mai accusato il Rinascimento di aver copiato il mondo classico”. Nella sua riflessione, Michele rivela dettagli della sua vita, dall’infanzia alla famiglia allargata, la periferia e il centro di Roma, il trasferimento a Bologna per una delle sue prime esperienze professionali. L’invito è a “fare una valigia da noi stessi, per ritrovarci e rivolerci bene”.
‘Sailor. Anatomia del corpo attraverso la moda’ è il primo podcast di Storielibere in collaborazione con Camera Nazionale della Moda Italiana. Il progetto racconta, attraverso le voci creative italiane, come la moda nel tempo ha influenzato la società. Sailor – spiegava Vogue Italia al momento del lancio – “si muove tra i cambiamenti dei corpi e della società attuati dalla moda, accogliendo i racconti in prima persona delle direttrici e dei direttori creativi che più ne hanno ridefinito i confini”. In base alla poetica, a ognuna e ognuno di loro è stata assegnata una parte del corpo: a Maria Grazia Chiuri il seno, ad Alessandro Michele il cuore, a Pierpaolo Piccioli l’occhio, a Francesco Risso la mano. A questi si aggiungeranno altri creativi.



