Cariaggi cresce ancora e torna sulle scene di Pitti Filati, giunto all’edizione numero 93. Reduce da un 2022 archiviato con un fatturato da 143 milioni, in crescita del 26% sul 2021, l’azienda marchigiana specializzata nella produzione di filati in cashmere e lane pregiate d’alta gamma ha iniziato il 2023 con una crescita in termini di ricavi assestatasi a +10% nei primi mesi dell’anno.
“Siamo più che soddisfatti nel vedere come in avvio d’anno si stia registrando un’ulteriore crescita”, ha raccontato a Pambianconews Cristiana Cariaggi, membro del consiglio di amministrazione e direttrice sustainability dell’azienda. “Il trend del 2022 sta quindi manifestando continuità. Ovviamente l’anno non è ancora terminato quindi non ci sbilanciamo, è possibile che la crescita vada lievemente attenuandosi, ma sempre con un segno positivo”. All’orizzonte restano le criticità del panorama globale, tra rincari e rallentamenti lungo tutta la filiera, ma “abbiamo strumenti ed esperienza che fino ad ora sono serviti a limitare le avversità”, spiega Cariaggi.

E riguardo alla composizione geografica dei recenti risultati finanziari, aggiunge la manager: “Abbiamo riscontrato performance positive da parte di tutti i mercati, in primis l’Italia naturalmente”. Guardando ai Paesi esteri, a spiccare sono soprattutto Francia (+69%), America (+6%), Gran Bregana (+31%) e Corea (+17 per cento).
Intanto, Cariaggi presenta a Pitti Filati 93 la propria collezione autunno/inverno 2024-25, ispirata ai valori “sostenibilità e benessere che stanno ridisegnando il futuro”, la descrive l’azienda. In un mix tra mondo animale e vegetale, la collezione prova a reinventare le fibre che caratterizzano l’heritage dell’azienda, presentando novità tra cui il filato ‘Wacky’ (53% cashmere e 47% seta e paillettes) e il ‘Poodle’ (45% cashmere 30% Alpaca baby e 25% seta).
Lo scorso maggio il lanificio, che conta oggi 300 dipendenti e 1.200 clienti sparsi per il mondo, ha anche assistito a un riassetto nel proprio capitale, in cui ha fatto il suo ingresso la francese Chanel, affiancandosi al già presente Brunello Cucinelli. Ciascuna delle maison detiene ora una quota pari al 24,5% del capitale di Cariaggi, mentre l’omonima famiglia fondatrice è rimasta azionista di maggioranza con una partecipazione del 51 per cento.
L’operazione si inserisce nella strategia di potenziamento del piano industriale targato Cariaggi, incentrato su innovazione e sostenibilità, che contempla tra i propri capisaldi l’implementazione di nuove strutture e la sofisticazione delle tecnologie impiegate. Un programma che si articola su un orizzonte a lungo termine e che prevedeva all’inizio del 2023 lo stanziamento di un budget da 4 milioni di euro. “Il piano sta proseguendo secondo le nostre tempistiche, senza interruzioni, e prevede di spandersi negli anni. Intanto abbiamo inaugurato, solo poche settimane fa, un nuovo reparto che gode di una nuova tecnologia, a dimostrazione del proseguire degli investimenti migliorativi su questo fronte”.



