Lo specialista delle calzature mette in primo piano il benessere dei suoi dipendenti con una strategia che coinvolge formazione, socialità e sicurezza.
Prosegue la crescita di Quellogiusto, il retailer nel mercato calzaturiero già dagli anni Ottanta, che oggi conta 14 negozi tra Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna. Nei primi tre mesi dell’anno, l’insegna, che tratta più di 900 brand, oltre 35.000 referenze e 40 marchi in esclusiva, ha saputo migliorare i risultati tanto degli spazi fisici quanto della boutique digitale. Nel dettaglio, tra gennaio e marzo, il tasso di conversione in negozio si è assestato al 25,4% con una progressione dell’8,9% rispetto allo stesso periodo del 2022. E se negli spazi fisici i visitatori sono aumentati del 18,6% e gli scontrini emessi sono cresciuti del 25%, l’on-line progredisce, portando il tasso di conversione in crescita.
La catena distributiva ha fatto dell’essere una community un valore e uno dei principali driver di crescita. Così, da un lato, quello social i follower dell’azienda sono oltre 93 mila su Meta e superano i 68 mila su Instagram; dall’altro, Quellogiusto è in prima fila nel raggiungimento di obiettivi nel territorio della responsabilità sociale, sviluppando un’importante strategia di welfare.
La sede di Padova, infatti, si trasforma a partire dalla sua stessa immagine con l’opera “Ti aspetto nei miei sogni”, firmata dallo street artist Tony Gallo, che simboleggia la sensibilità del gruppo. In quest’ottica, lo spazio dedicato alla pausa pranzo diventa una Family Room, per rendere il momento un’occasione sociale e di conoscenza che raggiunge il suo apice di venerdì, quando, chi lo desidera può cucinare per i colleghi a spese della società.
Quellogiusto, infine, organizza frequenti corsi di aggiornamento, è disponibile a sostenere i dipendenti nell’acquisto di libri utili ad arricchirli e ha creato anche un safety corner, che fornisce a tutti l’equipaggiamento necessario per vistare il magazzino.




