“L’anno è partito molto bene, dal primo gennaio a oggi viaggiamo su una crescita di quasi il 40%”, ha esordito Valerio Tatarella, founder e CEO di Primadonna Collection, nella cornice della 95esima edizione di Micam.
Il brand pugliese di calzature si è lasciato alle spalle un 2022 da 110 milioni sul fronte dei ricavi, in crescita “double digit” sul 2021, con un andamento altalenante: una primo trimestre difficile, una “primavera/estate bellissima” e di nuovo un autunno/inverno rallentato delle criticità macroeconomiche.
“Ci auguriamo per quest’anno, con una partenza così esplosiva, di confermare il trend di crescita e, anzi, fare anche qualcosa in più”, anticipa Tatarella. Il target è quello dei 120 milioni di euro per il 2023, guardando al 2018 più che al 2019 pre-Covid.
“Il problema nell’anno passato sono stati gli extra costi che non sono dipesi dalle collezioni ma dalla crisi energetica e logistica e dal cambio sfavorevole con il dollaro”, racconta il numero uno del marchio.
Intanto Primadonna Collection continua il suo progetto di espansione retail, confermando l’apertura entro quest’estate in Grecia, ad Atene, già annunciata. Il marchio ha poi firmato per l’opening di altri tre negozi a Parigi, che saranno inaugurati tra marzo e settembre arrivando così a 15 unità sul territorio francese.
“Vogliamo fare della Francia il nostro secondo mercato per fatturato, perché si tratta del territorio che meglio risponde alla nostra proposta, a differenza della Spagna per esempio”. A maggio, inoltre, aprirà il primo negozio Primadonna Collection in Asia, “grazie all’accordo appena siglato con un partner vietnamita”, che si inserisce in un piano che prevede l’opening di 20 negozi nei prossimi cinque anni.



