Anche Canada Goose entra nell’economia circolare. Il brand di luxury outerwear ha infatti annunciato il lancio della piattaforma resale Canada Goose Generations, dove i consumatori possono dare in permuta capispalla e capi d’abbigliamento Canada Goose e acquistarne altri, scegliendo da un assortimento di pezzi d’archivio e articoli in edizione limitata. L’assortimento, curato con attenzione, raccoglie item pre-loved e prodotti ricondizionati.
“Generations rappresenta il nostro purpose messo in atto: un modo tangibile per mantenere il pianeta freddo e le persone che lo abitano al caldo – ha dichiarato Carrie Baker, presidente di Canada Goose -. Costruiamo prodotti che durano una vita e ognuno ha una storia da raccontare. Generations estende questo racconto collettivo, riducendo al minimo il l’impatto ambientale dei prodotti”.
Nel secondo trimestre (conclusosi il 2 ottobre scorso) del suo esercizio fiscale, Canada Goose ha registrato un aumento del 19% year-over-year con ricavi pari a 277 milioni di dollari canadesi (circa 191 milioni di euro). La crescita è stata trainata dall’area Emea (+34,4%), seguita da Canada (+25,2%) e Nord America (+20,3 per cento). In calo del 4,2% l’Asia Pacifico.
L’azienda è attiva nell’economia circolare dal 2009 con il programma Resource Centres che fornisce materiali e tessuti in eccedenza alle comunità Inuit del Canada del Nord. La nuova piattaforma Generations.canadagoose.com sarà gestita da Trove, B Corp californiana attiva nello shopping circolare, e sarà lanciata negli Usa con l’intenzione di ampliare poi il raggio d’azione anche al Canada nei prossimi mesi.



