È Calzedonia Group il vincitore per la sezione moda della 17esima edizione di Pambianco Award leQuotabili, il riconoscimento assegnato annualmente alle aziende italiane dei settori Fashion, Beauty, Design e Wine che possiedono le caratteristiche economiche, finanziarie e di posizionamento, per essere quotate in Borsa con maggior successo in un orizzonte temporale che va dai 3 ai 5 anni. Autry è, invece, il vincitore della categoria small cap del fashion. Il riconoscimento è stato assegnato ieri sera a Marcello Veronesi, General Manager di Calzedonia, nell’ambito della cena di gala che ha avuto luogo presso Palazzo Mezzanotte.
Il prestigioso podio dei vincitori della categoria fashion, oltre che dal gruppo Calzedonia, è occupato da Golden Goose in seconda posizione, mentre Giorgio Armani completa il terzetto di testa. Fra le Small Cap, premiate da Barbara Lunghi, Head of Primary Markets di Borsa Italiana, sul primo gradino del podio troviamo appunto Autry, con il CEO, Mauro Grange che ha ritirato il premio insieme al co-founder Gino Zarelli. A completare il terzetto di testa The Attico e Save the Duck.

“Siamo orgogliosi di presentare la 17° edizione di questa pubblicazione con l’assegnazione dei Pambianco Award”, commenta David Pambianco, CEO di Pambianco. “Questa edizione – aggiunge – è anche l’occasione per riconoscere e valorizzare la resilienza e la capacità di fare impresa delle nostre aziende. Il valore complessivo delle 70 best in class considerate, infatti, è risultato non solo in crescita del 27% sull’esercizio precedente ma, soprattutto, superiore anche al 2019 pre-covid.”
Come anticipato, ogni anno Pambianco stila la classifica delle aziende italiane che ipoteticamente hanno le ‘carte in regola’ per una possibile Ipo. Per ciascun settore, oltre alla classifica ordinaria, sono state considerate anche le small cap, ovvero quelle aziende che hanno un fatturato compreso tra i 10 e i 50 milioni di euro. Nel complesso, lo studio ha definito il ranking di 30 realtà del settore fashion, 20 per il design, dieci per il beauty e dieci per il wine, oltre a individuare un podio di small cap per ciascuna categoria.
Nella definizione della classifica, Pambianco leQuotabili prende ogni anno in considerazione i bilanci delle aziende non quotate dei quattro settori di riferimento e ordina le società in una classifica secondo il modello di quotabilità sviluppato da Pambianco sulla base della crescita percentuale (2021-20-19), ebitda % medio (2021-20-19), notorietà del marchio, dimensione, quota di export, controllo della distribuzione in funzione della percentuale di quella diretta (DOS ed e-commerce) e fascia di mercato (alta, media, bassa).
Nel complesso, l’analisi ha studiato un campione che vale 21,9 miliardi di euro nel 2021, in crescita del 27% rispetto al 2020, e supera anche il dato pre-Covid del 2019 di 20,1 miliardi. Oltre al fatturato, anche l’ebitda ha totalizzato un sensibile miglioramento nel 2021, con un valore di 4,8 miliardi di euro, pari al 22% dei ricavi, facendo così meglio del 2019 quando si attestava a quota 18,3% per un valore di 3,7miliardi di euro.
Se si considerano nel dettaglio i singoli settori, si nota una crescita a doppia cifra in tutti i comparti. Nel caso del fashion la crescita si è attestata a +27% (il campione vale 14 miliardi di euro di ricavi). Ancora meglio in termini di variazione percentuale ha fatto il design, dove l’incremento del 2021 sul 2020 si è attestato a quasi il 30% per un giro d’affari complessivo di 4,2 miliardi di euro. Il campione di aziende del wine analizzate ha visto un +28% di crescita dei ricavi mentre nel beauty il progresso è stato del 21 per cento.
In termini di distribuzione geografica delle aziende, considerando il panel complessivo delle 70 ‘big’, è la Lombardia a confermare il suo ruolo chiave con 24 aziende che hanno sede nella regione, contro le 15 del Veneto e 10 dell’Emilia-Romagna. Complessivamente solo 10 regioni sono rappresentate dai loro ‘campioni’.

Per quanto riguarda le altre categorie, nel Beauty il primo premio va a Veralab (Re-Form srl). In seconda posizione c’è Agf88 Holding mentre Euroitalia conquista la terza posizione in classifica. Nella categoria per le aziende con fatturati sotto i 50 milioni di fatturato, ClioMakeUp (Red Keep srl), ha conquistato il primo premio, seguita da Labo International e da Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella.
Tra le aziende del Design, al primo posto si posiziona Kartell, mentre Gessi Holding si posizione al secondo posto e Design Holding al terzo posto. Nel ranking Small Cap,la palma d’oro va a Talenti, seguita da Edra mentre Antonio Lupi Design chiude il terzetto di punta.
Il podio del settore Wine vede al primo posto Marchesi Antinori. Santero conquista invece il secondo posto e Marchesi Frescobaldi si aggiudica la terza posizione. Fra le “piccole” del Vino italiano troviamo Donnafugata in prima posizione. A seguire, in seconda posizione Carpineto e a chiudere il terzetto di testa la new entry digitale xtraWine.



