Acquistare una Birkin di Hermès rappresenta sempre un investimento a lungo termine? Quanto varrà negli anni una Baguette di Fendi? Le borse di Christian Dior introdotte da Maria Grazia Chiuri passeranno il test del tempo? Per dare risposte a domande di questo tipo potrebbe essere utile consultare il nuovo ‘Clair Report’, realizzato dal sito specializzato in rivendite di accessori di lusso Rebag. Il report si basa sui dati rilevati dall’omonimo software di proprietà ‘Clair’ (Comprehensive Luxury Appraisal Index for Resale) e può essere una bussola valida per comprendere il valore di alcuni luxury brand nel mercato resell.
Il terzo rapporto annuale, spiega il portale statunitense, utilizza milioni di dati sui prezzi, la domanda e le tendenze del mercato primario e secondario per studiare il valore delle griffe nell’ambito della rivendita. “Con tempi tumultuosi, una notevole inflazione e un’economia globale incerta incombente, i consumatori stanno diventando sempre più consapevoli dei loro acquisti di lusso”, specifica il report che copre 12 mesi, dal luglio 2021 alla scorsa estate.
I risultati raccolti evidenziano che Chanel e Louis Vuitton sono riusciti a raggiungere lo status di Unicorn già detenuto da Hermès, il che significa che i loro modelli hanno una media dell’85% o più del prezzo di vendita originario nel mercato resell. Hermès ha guadagnato 15 punti percentuali rispetto allo scorso anno, con una conservazione del valore medio del 103 per cento. Ciò significa che, in media, le borse Hermès finiscono per valere di più sul mercato di rivendita rispetto al loro valore iniziale in negozio.
Louis Vuitton ha guadagnato 12 punti percentuali dal 2021 con un valore medio di mantenimento del 92% alla rivendita, mentre il valore di rivendita di Chanel è aumentato in seguito agli aumenti in boutique, salendo del 12% a un mantenimento del valore medio dell’87 per cento, lo scorso anno era pari al 75% e nel 2020 al 63 per cento.
Sebbene non siano Unicorn, Prada, Gucci, Bottega Veneta e Fendi hanno realizzato forti incrementi double digit. Prada è salito di 11 punti percentuali arrivando al 57% di valore medio di rivendita rispetto al mercato primario. I dati analizzati da Clair mostrano che la linea Re-Edition è il miglior investimento del marchio italiano, poiché detiene dal 99% al 112% del suo valore al dettaglio sul mercato secondario. Il valore di Gucci è salito di 10 punti percentuali, le borse della casa di moda fiorentina di proprietà di Kering che hanno raggiunto una media del 69% del loro valore originale al momento della rivendita.
Durante la direzione creativa di Daniel Lee, Bottega Veneta è entrata nella zona The Save Bets (media tra il 55 e l’85% di conservazione del valore medio, subito dopo il segmento Unicorn) con una conservazione del valore medio del 60%. “Sebbene Bottega Veneta sia riuscita comunque a salire di 10 punti percentuali nel 2022, è troppo presto per dire se la Bottega Veneta del nuovo direttore creativo Matthieu Blazy continuerà a crescere nel prossimo anno”. Sono passati quasi due anni da quando Kim Jones è entrato a far parte di Fendi come direttore artistico. Secondo Clair, il valore di rivendita di Fendi è aumentato di 10 punti percentuali, salendo più in alto nella categoria The Low Risks (tra il 40-55% di mantenimento del valore medio). La nuova borsa Fendi First, ha un impressionante valore di ritenzione del 92%, mantenendo la maggior parte del suo valore alla rivendita. L’iconica Baguette vanta una conservazione del valore medio del 115% sul mercato second hand.
Nella fascia The Safe Bets compaiono quindi Gucci e Prada ma anche Saint Laurent e Christian Dior; in quella The Low Risks, oltre a Fendi, ci sono Balenciaga, Chloé, Givenchy e Celine. Valentino appare nella sezione The High Risks. A livello macro il report evidenzia che, dopo la frenata dei viaggi dovuta alla pandemia, c’è un incremento di acquisti second hand legati a borse capienti come i classici modelli di Goyard.
Infine, Clair Report, dedica una case history al fenomeno Telfar. Il marchio con sede a New York, fondato nel 2005 dal designer Telfar Clemens, è stato aggiunto all’elenco dei marchi di Rebag nel 2021 ed è subito balzato in cima alle classifiche. Le borse Telfar hanno una media del 195% del loro valore al dettaglio, dimostrandosi un investimento eccellente sebbene lontane dal mondo del lusso.



