La Borsa di New York è ormai all’orizzonte per Lanvin Group, che in vista dell’Ipo rivede al ribasso la sua valutazione. Lo sbarco è previsto per la fine dell’anno per la divisione moda della conglomerata cinese Fosun International, fino a un anno fa nota come Fosun Fashion Group, a cui fanno capo le maison Lanvin, Wolford, Sergio Rossi, Caruso e St. John.
Il luxury group ha divulgato i risultati finanziari del suo primo semestre del fiscal year 2022, chiuso lo scorso 30 giugno, in cui comunica anche il ridimensionamento della propria valutazione, fino al mese di marzo attestatasi a quota 1,25 miliardi di dollari, al valore di un miliardo, a fronte di un “contesto macroeconomico molto cambiato” e “in linea con “player comparabili del settore”. In particolare, il presidente e CEO Joann Cheng ha spiegato alla stampa internazionale, riporta Business of Fashion, come alla base della riduzione ci siano le “sfide del mercato azionario globale e del mercato valutario”, in particolare al tasso di cambio euro-dollaro sfavorevole. Un adeguamento che riflette appieno “i cambiamenti economici globali di quest’anno e la performance del nostro gruppo”.
La società ha mantenuto saldo il suo trend di crescita. Come dichiara Lanvin Group nel report aziendale, i ricavi nella prima metà dell’esercizio corrente sono balzati in avanti del 73% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, “raggiungendo uno dei tassi di crescita più elevati del panorama del lusso globale”, recita la nota. Complessivamente, il fatturato del gruppo è ammontato a 202 milioni di euro. In corsa a +260% il canale wholesale e del 66% le vendite dirette.
A trainare l’aumento dei ricavi soprattutto le performance di Europa e Nord America, che hanno messo a segno rispettivamente un +91% e un +58% annui. Per quanto riguarda la Greater China, nonostante l’impatto delle restrizioni anti-Covid, le vendite sono aumentate del 32%, contro un incremento pari al 194% nel resto dell’Asia.
Relativamente ai singoli brand del suo portfolio, è il marchio omonimo Lanvin a conquistare la medaglia d’oro sia in termini di valore assoluto che di crescita relativa, con vendite globali aumentate nel semestre in questione del 117% anno su anno, arrivando a 64 milioni di euro, mentre il fatturato di Wolford, al primo posto nel 2021, hanno registrato un incremento del 29% su base annua arrivando ai 54 milioni di euro.
La nuova valutazione aiuterà quindi il gruppo, spiega il report, a garantire un sensibile potenziale di rialzo e un valore a lungo termine sia per gli attuali azionisti di Primavera Capital Acquisition Corp, con cui dovrebbe quotarsi tramite una spac, sia per quelli futuri. Contestualmente, infatti, Lanvin Group annuncia anche l’ingresso nel proprio parterre di Meritz Securities Co, conglomerato di servizi finanziari con sede in Corea del Sud, in qualità di ultimo investitore fino ad ora.
La società si è impegnata con 50 milioni di dollari (circa 51,3 milioni di euro) in un collocamento privato e sta valutando un ulteriore investimento fino a 15 milioni tramite una sottoscrizione Pipe (Private investment in public equity), ovvero un investimento privato in azioni pubbliche.
“Siamo lieti di accogliere Meritz nel nostro ecosistema per aiutare a supportare la nostra strategia di espansione globale e la crescita sostenibile a lungo termine dei nostri marchi – ha affermato Cheng -. Questo impegno, da parte di un investitore globale affermato in condizioni di mercato difficili, convalida ulteriormente il potenziale del nostro gruppo di creare valore con la nostra proposta unica di trasformare i marchi storici”.
Intanto, Lanvin group prosegue il suo processo di de-Spac prima della quotazione, al completamento del quale la società figurerà al Nyse con il simbolo ‘Lanv’.



