Claudio Antonioli continua a pensare in grande. Dopo la vendita record a Farfetch della sua società New Guards Group (Ngg) che comprendeva tra gli altri Off-White, Palm Angels e Heron Preston, per circa 600 milioni di euro, l’imprenditore italiano ha dato il via a una nuova iniziativa.
Si chiama Dreamers Factory e Antonioli la aveva definita, all’annuncio della sua creazione, un “polo intellettuale italiano”, società trasversale tra moda, musica e creatività. Nella nuova realtà imprenditoriale e creativa è confluita la maison fondata dall’omonima stilista belga Ann Demeulemeester, passata lo scorso anno sotto l’egida di Antonioli, tra le altre cose anche proprietario della catena di boutique multimarca che porta il suo nome tra Milano, Torino e Lugano.
Insieme alla fashion house di Anversa, anche 44 Label Group è entrata nel parterre di Dreamers Factory, alla guida della quale è stato nominato CEO Tobia Beretta, amministratore delegato anche dei due brand ora controllati. “Da parte mia, ritengo che il mio ruolo consista soprattutto nell’ampliare il dna della griffe e declinarlo in nuovi ambiti e altre forme”, aveva detto Beretta a proposito del rilancio di Ann Demeulemesteer, punta di diamante di Dreamers Factory.
Il gruppo italiano ha scelto di rilanciare il brand proprio a Milano, dove sono stati trasferiti gli archivi della casa di moda belga all’interno di Dreamers Factory, che vi gestisce anche vendite, comunicazione, logistica e attività digitali. La sede della società, che impiega circa 55 persone, si trova nel Tortona Design District, in via Savona. In questa nuova cornice, la label belga si prepara a scendere in passerella come guest star di Pitti Uomo, in calendario dall’11 al 13 gennaio, come protagonista di un evento speciale che andrà in scena in scena alla Stazione Leopolda di Firenze.



