Il Gruppo Prada resterà indipendente anche quando le redini della fashion house italiana passeranno da Patrizio a Lorenzo Bertelli. A spiegarlo a Reuters è lo stesso primogenito di Miuccia Prada: “Non vedo altre direzioni, anche perché spero di avere ancora tanta strada davanti e quindi devo fare qualcosa della mia vita. Vorrei quindi restare indipendente”.
La scorsa settimana, in occasione del secondo Capital Markets Day dell’azienda dalla quotazione del 2011, Prada ha tracciato gli obiettivi finanziari futuri: nel medio periodo il gruppo punta ai 4,5 miliardi di euro di ricavi, a un margine ebit di circa il 20% e a un gross margin del 78 per cento. Per un confronto, il gruppo cui fanno capo Prada, Miu Miu, Church’s e Car Shoe aveva archiviato il 2020 con ricavi per 2,42 miliardi di euro, mentre i 12 mesi al 31 dicembre 2019 si erano chiusi con ricavi netti per 3,226 miliardi.
In un’intervista a Bloomberg, poco prima dell’evento della scorsa settimana, Partrizio Bertelli ha designato il figlio Lorenzo come prossimo amministratore delegato di Prada entro tre o quattro anni. “Lorenzo ha l’atteggiamento giusto per il lavoro”, ha dichiarato l’attuale numero uno. I tempi potrebbero però essere meno definiti di quanto riporta l’agenzia americana: “La discussione è in famiglia. Non posso dire se avverrà tra 3, 4 o 5 anni. La cosa importante, per un gruppo come il nostro, è affrontare una fase di successione nel modo più corretto”, ha poi spiegato Lorenzo rispondendo alle domande della stampa di settore.
Parlando con Reuters sulla possibilità di un coinvolgimento del gruppo Prada nel patto Richemont-Farfetch per la trasformazione di Ynap, Lorenzo Bertelli ha ribadito quanto già detto in occasione del Capital Markets Day, ovvero che la partecipazione nella nuova piattaforma di e-commerce potrebbe essere un’opportunità. Il manager ha invece scartato, almeno per il momento, la possibilità che le griffe principali del gruppo, Prada e Miu Miu, vendano su Amazon.com, che da tempo sta cercando di attirare sulla sua piattaforma prestigiosi nomi del lusso. “Abbiamo provato con uno dei nostri marchi più piccoli (Car Shoe) solo per provare – si legge su Reuters -. Non pensiamo cheAmazon sia pronta per i marchi più grandi. Al momento non vediamo né Prada né Miu Miu su Amazon”.



