Ottobre a tutta carica per gli orologi svizzeri. Nel mese, secondo i dati della Federazione dell’industria orologiera svizzera, le esportazioni si sono attestate a 2,1 miliardi di franchi svizzeri (circa 2 miliardi di euro al cambio attuale) toccando la cifra mensile più elevata negli ultimi sette anni, con un aumento del 12,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e una crescita del 4,8% rispetto all’ottobre del 2019, superando quindi i livelli pre-pandemia. Per quel che riguarda i primi dieci mesi 2021, le esportazioni sono state di 18,2 miliardi di franchi (17,4 miliardi di euro), con un aumento dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2019 e del +36,5% rispetto al 2020.
L’incremento è stato guidato principalmente dagli orologi in metallo prezioso che hanno visto l’export in termini di valore aumentare del 18,9% a 742 milioni di franchi svizzeri. Tuttavia, i volumi totali sono effettivamente diminuiti. Circa 1,6 milioni di orologi da polso sono stati esportati dalla Svizzera in ottobre, una diminuzione del 17,4% in termini di unità rispetto allo stesso mese di due anni fa.
A livello geografico, le esportazioni sono state trainate da Stati Uniti e Cina, con aumenti rispettivamente del 35,6 e del 23% rispetto a ottobre del 2019. Anche Singapore è cresciuta in modo significativo, con le sue esportazioni in aumento dell’11,6%. La situazione in Europa è rimasta tuttavia più complessa. Le esportazioni nel Regno Unito, il più grande mercato in Europa per gli orologi svizzeri, sono diminuite del 2,3%, mentre la Germania ha registrato un calo del 6% e l’Italia è scesa del 9,6%. La Francia è diminuita del 28,3% e la Spagna del 15,6%.



