Varcotex continua a crescere. L’azienda carpigiana di labelling fondata oltre 35 anni fa non guarda con nostalgia al 2019 pre-pandemia, rispetto al quale ha già incrementato il proprio fatturato del 10 per cento. Superati del 50%, invece, i ricavi del 2020, con una stima prevista per l’anno corrente pari a circa 12 milioni.
È una filiera verticale quella di Varcotex, che produce oltre il 90% delle vendite in Italia tentando di sensibilizzare stakeholder e clienti sull’importanza di controllare ogni step della produzione nell’ottica di una sempre maggiore trasparenza e tracciabilità. L’obiettivo è intraprendere una riflessione sulle condizioni dell’intera filiera produttiva e un percorso orientato alla sostenibilità, il cui nucleo fondante è il claim ‘Zero km – Close to You’, come ripete orgogliosamente il CEO Paolo Munari.
“Siamo noi: made in Italy, designed in Milan, made in Carpi,” spiega l’imprenditore aprendo alla stampa le porte della sua azienda, che da sempre ha fatto proprio il lavoro di prossimità e la valorizzazione dell’artigianalità locale. “Talmente radicati nel territorio – prosegue l’imprenditore – che puoi ‘vederci dentro’, e se guardi bene noti l’anima verde che sta prendendo sempre più spazio come visione, filosofia, approccio.”
Il gruppo Kering (con Gucci e Bottega Veneta), Dolce & Gabbana, Aeffe, Dior, Lanvin. Ma anche Moncler, Moschino, Max Mara, Ferragamo, Bulgari, Givenchy, Paul & Shark e tanti altri sono i marchi che da tempo si affidano alla realtà emiliana, prima in Europa per ciclo produttivo integrato.
Nell’era dell’emergenza climatica i consumatori sono diventati sempre più attenti e consapevoli e, di conseguenza, i brand sempre più interessati alla credibilità della propria immagine sul fronte green. Perciò Varcotex si sta impegnando a comunicare ai propri partner iniziative intraprese e certificazioni avvenute, dalla Global Recycle Standard alla Oeko-Tex Standard 100 fino alle FSC e alle certificazioni di qualità ISO 9001 e ambientale ISO 14001.
Parallelamente, l’azienda prosegue nell’intento di compensare le emissioni di CO2 e contenere il consumo di energia, sostituendo i macchinari produttivi con altri più tecnologici e all’avanguardia anche sul versante green. Per investire nella riqualificazione del territorio nel 2019 a Carpi era nato il “Varcabosco”, il bosco di quartiere che funge da “compensazione around the corner”.
Intanto, sono in cantiere tre grandi progetti per aumentare la brand awareness agli occhi di tutti gli attori della filiera, dagli stakeholder ai clienti, nell’ambito della Corporate Social Responsability. Varcotex, infatti, si doterà dello strumento del bilancio sociale per poter raccontare con autenticità i propri progressi in tal senso iniziando, nel frattempo, il processo di conversione societaria per diventare una B-Corp, “un’azienda di persone in un mondo fatto di persone”.
Ad affiancare il processo di accreditamento, costanti azioni di comunicazione sul sito istituzionale e aziendale, con l’obiettivo di rendere Varcotex un vero e proprio “hub di divulgazione in tema di labelling e brand protection”.



