Al G20 si parla di moda e, nello specifico, di moda sostenibile. Durante il forum dei capi di Stato e di governo dei Paesi del G20, avvenuto nel weekend a Roma, la Fashion taskforce, presieduta da Federico Marchetti all’interno della Sustainable markets initiative del principe Carlo del Galles, ha lanciato il passaporto digitale e un protocollo di sostenibilità con dati circolari.
Si tratta di un certificato digitale che racconta la storia di ogni capo di abbigliamento, ne permette la tracciabilità, ma soprattutto risponde al diritto delle persone di sapere se ciò che comprano è creato in modo sostenibile. L’iniziativa è stata voluta dallo stesso principe Carlo per esplorare, studiare, proporre, un percorso più green per la moda, che è tra i settori industriali più inquinanti a livello mondiale. L’obiettivo è consentire agli attori chiave della supply chain, dai produttori, marchi, retailer, fino alle piattaforme online e ai reseller, di fornire ai clienti l’accesso a informazioni credibili su come abiti e accessori sono progettati, fabbricati e distribuiti, e metterli in grado di fare scelte di acquisto più sostenibili. Allo stesso tempo, la tracciabilità è una strada per estendere la longevità dei prodotti e consentire ai brand di scalare modelli di business circolari.
“Sono felice – commenta Marchetti, fondatore di Ynap Yoox-Net-a-porter, membro del cda di Giorgio Armani e Gedi, oltre che professore all’Università Bocconi di startup e sostenibilità – di essere riuscito a mettere insieme questo incredibile gruppo di aziende e dei loro leader che riconoscono che non c’è più tempo da perdere nella transizione verso un futuro più trasparente e sostenibile. È un’impresa senza precedenti in un settore così altamente competitivo, resa possibile da tanti marchi e piattaforme diverse da tutto il mondo che hanno lavorato insieme su un’unica soluzione innovativa. Il passaporto digitale offre una reale possibilità ai clienti di fare scelte veramente sostenibili quando acquistano prodotti di moda. In un’industria che ha bisogno di fare molto di più per migliorare il suo impatto sull’ambiente, questo è un enorme e concreto passo in avanti ed è solo l’inizio del nostro percorso».
Marchetti ha rivelato di aver ricevuto la proposta di assumere il ruolo di presidente della task force della moda nell’ambito della Sustainable markets initiative direttamente dal Principe del Galles. “Circa 300 dei migliori amministratori delegati del mondo di ogni settore dell’economia si sono uniti al mio progetto – ha aggiunto Carlo d’Inghilterra -. Sono leader mondiali che hanno una responsabilità schiacciante sul clima e verso le generazioni future. È impossibile non sentire le voci dei giovani che vedono loro come gli amministratori del pianeta. Si sta finalmente percependo un cambiamento negli atteggiamenti e la costruzione di uno slancio positivo. La moda è uno dei settori più inquinanti al mondo, le persone hanno il diritto di sapere se ciò che acquistano è creato in modo sostenibile. E questo passaporto digitale dimostra come il business abbia preso provvedimenti concreti”.



