New entry nel gruppo Florence. Il polo tessile controllato per circa il 65% dal consorzio guidato da Vam Investments, Fondo Italiano d’Investimento, Italmobiliare e per il restante 35% dalle famiglie Giuntini, Capezzuoli, Maltinti, Ciampolini, Sanarelli, Romolini e Bonacina finalizza la sua settima acquisizione accogliendo Metaphor, storico maglificio del distretto manifatturiero carpigano.
Dichiarata in fallimento dal Tribunale di Modena lo scorso agosto, Metaphor si aggiunge quindi al progetto di fashion luxury del gruppo, intenzionato a salvaguardare il know-how dell’azienda specializzata nella produzione di maglieria di alta gamma per brand internazionali del lusso e l’expertise dei suoi 40 dipendenti e altrettante macchine di tessitura.
Francesco Trapani, presidente del gruppo Florence, ha dichiarato: “Siamo particolarmente orgogliosi di questa operazione, che si distingue da quelle che siamo soliti realizzare, in quanto interveniamo per rilevare il controllo di un’azienda che ha rischiato la chiusura e la dispersione di un importante know-how artigianale e tecnico. La logica dell’investimento, anche in questo caso, si conferma essere l’impegno di gruppo Florence a supporto della tradizione manifatturiera tipica del made in Italy, ricercata dai brand più prestigiosi del settore del lusso a livello internazionale”.
Gli fa eco Attila Kiss, CEO del gruppo, sottolineando il ruolo chiave dei dipendenti Metaphor nell’ambito del deal: “Siamo molto fiduciosi di poter condurre con successo questo progetto di rilancio, perché possiamo contare, non solo su una professionalità di altissimo livello, ma anche sull’entusiasmo e sulla voglia di riscatto della squadra di Metaphor”.
Proprio i lavoratori si sono impegnati nella ricerca di un nuovo partner fino all’incontro con il gruppo Florence che, credendo nell’heritage e nelle potenzialità dell’azienda, ha deciso di scommettere sul suo rilancio. Il ruolo di amministratore delegato è stato affidato a Massimiliano Tosi, precedentemente responsabile del reparto di programmazione e tessitura in Metaphor, che ha commentato: “Ci consideriamo estremamente fortunati a entrare a far parte del Gruppo Florence che, in meno di un anno, è riuscito a diventare uno dei punti di riferimento dell’intera filiera del lusso in Italia. Sono convinto che il nostro team saprà essere all’altezza della fiducia che i nostri investitori e i nostri clienti ripongono nella qualità dei prodotti Metaphor”.
Nel processo di salvataggio dell’azienda è stata determinante anche la positiva collaborazione instaurata con i sindacati, spiega la nota ufficiale, e con gli organi istituzionali coinvolti tra cui il commissario giudiziale del Tribunale di Modena. I tre investitori del gruppo Florence e sponsor dell’iniziativa, Vam Investments, Fondo Italiano d’Investimento ed Italmobiliare, hanno dato la propria disponibilità per sostenere con capitali e competenze il rilancio dell’azienda attraverso un piano di investimenti finalizzato a recuperare quote di mercato.
Nato alla fine del 2020, il gruppo Florence includeva già Giuntini, attivo nell’outerwear e tessuti leggeri, Ciemmeci, produttore di capi in pelle e pellicce, Mely’s, nel segmento della maglieria, Manifatture Cesari, specialista del jersey, Emmegi, storico produttore di capispalla informali uomo e donna, e Antica Valserchio, specializzata nella produzione di sciarpe e stole per i marchi più importanti del fashion system internazionale.



