Si è conclusa lunedì la nona edizione di DaTe, evento dedicato all’eyewear che si è svolta anche quest’anno alla Stazione Leopolda di Firenze. Sono state quasi 1500 le presenze di professionisti e buyer che hanno visitato il salone, superando le aspettative. L’evento ha coinvolto 130 brand, nazionali e internazionali, confermandosi un momento importante per il settore dell’occhialeria, che in Italia vale circa 4 miliardi di fatturato e conta 18mila addetti.
Sempre nel rispetto delle normative anti Covid in vigore, l’affluenza significativa riscontrata quest’anno da varie parti d’Italia e dall’estero ha registrato un aumento del 55% rispetto all’edizione del 2020. Inoltre, sempre rispetto allo scorso anno, ha partecipato il 50% degli espositori in più. Dei 130 marchi presenti, il 45% proviene dall’estero. Grazie alla collaborazione con Ice, sono intervenuti 20 buyer internazionali da Spagna Francia e Polonia. Nella comunicazione social, integrata tra Facebook e Instagram, sono stati raggiunti 513.353 utenti e un totale di 14.877 interazioni. I contenuti video hanno superato le 15mila visualizzazioni.
“Quest’anno più che mai, – commenta in una nota Giovanni Vitaloni, presidente della manifestazione – il DaTe ha rappresentato un momento strategico per il settore, ma anche un luogo che ha reso possibili l’incontro, lo scambio, il business. Abbiamo respirato per 3 giorni entusiasmo e voglia di investire nel futuro e in nuovi progetti e siamo estremamente soddisfatti del risultato di questa edizione . Gli ultimi 2 anni sono stati molto complessi e il DaTe 2021 ha finalmente rimesso in moto la macchina. La fortissima motivazione degli espositori e la determinazione di aziende e visitatori hanno permesso di porre bellezza, manualità, design e progettualità al centro della filiera. Questo è stato possibile grazie al lavoro e alla partecipazione di tutti. Insieme è possibile continuare a impegnarsi per dare sempre nuova linfa al settore e continuare a dare forma all’avanguardia”.



