La rivista di moda americana Marie Claire diventerà una pubblicazione esclusivamente digitale, secondo quanto riportato dal New York Post. In sostituzione dell’edizione cartacea, gli abbonati, informati tramite una lettera che il numero dell’estate sarebbe stato l’ultimo, riceveranno copie cartacee di Harper’s Bazaar, pubblicazione di moda di proprietà di Hearst, fino al termine della loro sottoscrizione.
Per quasi trent’anni, Marie Claire è stata di proprietà congiunta di Hearst e della società francese Marie Claire Album, fino a quando lo scorso maggio è stata venduta all’editore britannico Future Media, che l’ha acquisita mantenendo Sally Holmes nel ruolo di caporedattore. La pandemia, tuttavia, aveva già accelerato il cambiamento in atto: nel 2020 Hearst ha ridotto la frequenza di uscita di Marie Claire da 11 a 7 volte l’anno. Nel maggio dello stesso anno, inoltre, il conglomerato mediatico statunitense aveva riferito che la tiratura totale della rivista si aggirava intorno alle 900.000, copie con vendite in edicola che raggiungevano appena le 11.000 copie vendute. Solo tre anni prima, si legge sul New York Post, la tiratura ammontava a 1,1 milioni.
“Dal momento che il brand e il panorama dei media continuano a evolvere – ha dichiarato Holmes in una nota -, abbiamo in programma di produrre servizi ambiziosi, splendidi inserti e cronache taglienti nel modo più sensato per i nostri lettori, il che significa continuare a investire e a far crescere le nostre esperienze digitali, pubblicando numeri speciali nei momenti chiave dell’anno”.



