Nonostante il ritorno alla normalità abbia limitato i momenti di relax tra le mura domestiche o di jogging all’aperto, l’athleisure non sembra perdere colpi. Lo confermano i dati semestrali del gigante americano del settore Lululemon che, nel secondo trimestre, ha aumentato i suoi ricavi del 61%, arrivando a quota 1,5 miliardi di dollari (1,2 miliardi di euro al cambio attuale), superando la performance dell’analogo periodo del 2019 e ha registrato una netta crescita dell’utile lordo, aumentato del 72% a 842,7 milioni di dollari (714 milioni di euro).
Bene soprattutto il Nord America che ha visto un incremento del 63%, mentre a livello internazionale le vendite sono aumentate del 49 per cento. Il boost delle vendite arriva soprattutto dalla rete di negozi di proprietà di Lululemon, le cui vendite sono salite del 142% rispetto al secondo trimestre dello scorso anno, raggiungendo 695,1 milioni di dollari. Come sottolinea il gruppo, a livello complessivo la crescita media è stata del 28% e, rispetto al 2019, le entrate nel periodo sono aumentate del 64%, grazie alla forte domanda di abbigliamento sportivo, sia outdoor sia indoor.
Sulla base degli ottimi risultati, l’azienda ha aumentato le attese per il terzo trimestre e la fine dell’esercizio fiscale che termina il 30 gennaio 2022. Nel Q3 Lululemon si aspetta di raggiungere tra 1,4 e 1,43 miliardi di dollari di ricavi mentre per la fine dell’anno fiscale, il 30 gennaio 2022, si attende vendite tra 6,19 e 6,26 miliardi di dollari.
Numeri che hanno fatto lievitare il titolo a Wall Street. Ieri le azioni di Lululemon hanno superato il massimo storico (hanno chiuso la giornata in rialzo del 10,5%) e da inizio anno il titolo ha guadagnato circa il 21%, portando il suo valore di mercato a quasi 54,8 miliardi di dollari. Il CEO Calvin McDonald ha affermato di essere sulla buona strada per raggiungere gli obbiettivi per il 2023 con largo anticipo rispetto al previsto, sottolineando come il gruppo raddoppierà anche il suo business maschile e quadruplicherà il suo segmento internazionale prima del previsto, due elementi chiave del business plan per il 2023. Secondo il CEO del gruppo, il balzo in avanti delle vendite di Lululemon avrebbe potuto essere addirittura maggiore se il settore della vendita al dettaglio non dovesse affrontare i problemi di approvvigionamento, tra cui la chiusura delle fabbriche in Vietnam.



