Segno più per il bilancio semestrale di Sopra Steria, che ha chiuso la prima metà dell’anno con ricavi in crescita del 7,5% per circa 2,33 miliardi di euro. “Le variazioni di perimetro – si legge nella nota del gruppo – hanno avuto un impatto positivo per 62,2 milioni di euro”. A parità di perimetro e di tassi di cambio i ricavi mostrano una crescita del 4 per cento. In particolare, è da segnalare il balzo del 9% del secondo quarter. L’operating profit di gruppo sulle attività di business è aumentato del 26,9% a 168,6 milioni di euro. In Italia, si conferma una progressione del giro d’affari del 7,4%, per un totale di 42,6 milioni di euro. L’organico supera le mille unità, con l’inserimento di 120 risorse nel primo semestre dell’anno.
“Sopra Steria – ha commentato Stefania Pompili, CEO di Sopra Steria Italia – conferma solidi risultati anche nella prima metà del 2021, un anno ancora interessato da turbolenze legate all’emergenza sanitaria globale. L’utile netto del primo semestre cresce non solo in relazione al 2020, ma anche al 2019, prima dell’ondata pandemica. Si tratta di un momento di grande vivacità per il digitale e siamo pronti a interpretare le esigenze dei diversi mercati, dal retail al banking, dal fashion all’energia, passando per la pubblica amministrazione e le telco, grazie soprattutto al capitale umano e alla competenza che per noi rimangono due asset irrinunciabili, come dimostrato dalla costante ricerca di nuovi talenti da inserire nelle diverse sedi italiane”.
Si consolida, infine, la posizione finanziaria di Sopra Steria, sia in termini di ratios finanziari che di liquidità. Il free cash flow ammonta a 61,9 milioni di euro, contro i 37,1 milioni del primo semestre dello scorso anno. Il debito finanziario netto, a 422,7 milioni di euro, è stabile rispetto al 31 dicembre 2020, ma in diminuzione del 15% rispetto al primo semestre del 2020.



