Nel mese di giugno, le esportazioni di orologi svizzeri si sono avvicinate alla soglia dei 2 miliardi di franchi svizzeri (1,8 miliardi di euro al cambio di oggi), trainate in particolare dagli orologi di lusso, mettendo a segno un aumento del 12,5% rispetto ai risultati registrati a giugno 2019 e del 71% in confronto alle deboli performance di giugno 2020. Uno sviluppo ritenuto “incoraggiante” dalla federazione svizzera dell’orologeria, dal momento che ha portato la prima metà dell’anno a un livello paragonabile a quello del medesimo semestre del 2019, con ricavi pari a 10,6 miliardi di franchi, in calo solo dello 0,5 per cento.
La crescita nell’ultimo mese è stata sostenuta da Cina (+93,7% rispetto a giugno 2019) e Stati Uniti (+35,4%), con un aumento più contenuto a Hong Kong (5,2%). A causa della sua situazione sanitaria, il Giappone ha chiuso un secondo trimestre negativo con un calo dell’11 per cento. In Europa (+3,1%), l’Italia ha registrato un incremento del 33,6%, mentre Francia (-15,3%), Germania (-11,1%) e Spagna (-17,0%) sono rimaste ben al di sotto dei livelli di riferimento.



