Il nuovo corso di Mcs parte da Pitti Uomo. Appena due mesi fa, la famiglia Sovernigo, tramite la società Nemesis, già licenziataria Emea dal 2018, ha acquisito la proprietà del brand per il mercato mondiale, Cina esclusa, riportando in Italia una realtà nata negli anni 70 con proposte maschili ispirate al mondo del Far West. Nemesis, con sede legale a Milano e operativa a Montebelluna, ha deciso di effettuare un investimento sul futuro di Mcs rilevando la label dalla britannica Emerisque Brands. In precedenza il marchio, originariamente denominato Marboro Classics, è stato parte integrante del portafoglio di Valentino Fashion Group.
Il brand ha chiuso il 2020 a quota 5,8 milioni di euro, in calo del 10% rispetto all’esercizio precedente. I fratelli Gianfranco e Valter Sovernigo prevedono un fatturato in linea anche per il 2021: “Prima dell’emergenza sanitaria, Mcs stava attraversando un momento di crescita, ora viviamo il periodo di convalescenza di una malattia grave dalla quale stiamo uscendo”. Attualmente il marchio è distribuito in 120 store multibrand, ma la prospettiva è di arrivare a 180 entro la prossima stagione. Agli 11 monomarca italiani si aggiungerà a settembre uno store svizzero, a Lugano. Le percentuali di copertura del mercato vedono l’Italia in pole position con il 40%, seguita da Francia e il resto dell’Europa. La label è inoltre presente in Grecia, Belgio, Norvegia e Olanda, si sta delineando anche un’operazione per coprire tutta l’area scandinava, nel mirino c’è anche il Portogallo. Il canale e-commerce, inaugurato ad agosto, copre oggi l’8% del fatturato ed è in crescita esponenziale.
“Il desiderio è quello di tornare a vestire anche la donna e il bambino. Dobbiamo consolidare la nostra posizione sull’uomo sia a livello di prodotto che di distribuzione e poi amplieremo le collezioni. Per la primavera/estate 2022 abbiamo collaborato con i designer Moro e Pigatti con cui faremo tandem anche per la stagione successiva”, spiegano a Pambianconews i Sovernigo. Le proposte presenti all’intero della Fortezza da Basso richiamano l’identità western del brand ideati su capi sviluppati in una palette colore dai toni terrosi e pastello. Dettagli military e workwear per capispalla e pantaloni. Un focus su camicie con nuovi fit e personalizzazioni. Denim dai lavaggi autentici e stretch performanti. I dettagli western sono mescolati anche ad accenni workwear per la giacca in bull denim ricamata , tinture indaco per jersey e felpa, camicie in denim lavato abbinate a pantaloni dal fit più ampio e tele più sostenute.
I fratelli specificano l’importanza della sostenibilità che viene rafforzata creando prodotti durevoli nel tempo, lontani dalla frenesia usa e getta del fast-fashion. “Ci impegniamo per portare la produzione in Italia e nel bacino del Mediterraneo così da evitare l’inquinamento dovuto ai trasporti. Anche il nostro packaging è sempre più ecosostenibile”, concludono i proprietari.



